Cronaca

Il Vescovo Napolioni in visita alla Fondazione Tosi/Cippelletti di Rivarolo Mantovano

La visita pastorale del Vescovo ha unito la comunità in un momento di gioia, riflessione e gratitudine, valorizzando la saggezza e la testimonianza degli anziani

Il discorso del Vescovo Antonio Napolioni agli ospiti della struttura di Rivarolo Mantovano

Venerdì 27 febbraio è iniziata la visita pastorale del Vescovo di Cremona, Mons. Antonio Napolioni, che ha scelto di partire dalla Fondazione Tosi/Cippelletti di Rivarolo Mantovano, una realtà vivace dove la comunità locale vive in rete e condivide fede, tradizione e relazioni. Nei prossimi giorni la visita toccherà altre sei parrocchie della Zona pastorale 5, tra Cremonese e Mantovano.

Il Vescovo ha regalato agli ospiti una giornata speciale e carica di emozioni, celebrando la Santa Messa e trascorrendo momenti di incontro e condivisione con tutta la comunità della struttura.

“L’arrivo del Vescovo – sottolineano dal geriatrico di Rivarolo Mantovano – è stato accolto con grande entusiasmo dai nonni e dal personale presenti. Fin dai primi momenti si è respirato un clima di festa, semplicità e sincera partecipazione. La celebrazione eucaristica è stata il cuore della mattinata: un momento intenso di preghiera e riflessione, durante il quale il Vescovo ha rivolto parole di conforto, speranza e incoraggiamento agli anziani, sottolineando il valore prezioso della loro testimonianza di vita e di fede.

Nel suo discorso ha ricordato con affetto: «Cari nonni, voi non siete il passato della comunità, ma una presenza viva e fondamentale. Le vostre mani hanno costruito famiglie, seminato bene e custodito la fede. La vostra preghiera silenziosa è una forza che sostiene tutta la Chiesa. Anche quando le energie diminuiscono, il vostro cuore continua ad amare e a insegnare». Parole semplici ma profonde, che hanno toccato il cuore di tutti i presenti.

“Durante l’offertorio – ricordano dalla Tosi/Cippelletti – alcuni ospiti hanno portato all’altare i doni per la celebrazione, tra cui l’ostia e il vino, segno concreto della loro partecipazione attiva e del desiderio di offrire al Signore la propria vita, con le gioie e le fatiche di ogni giorno”.

Al termine della Messa, il Vescovo si è intrattenuto con gli ospiti, salutando ciascuno con attenzione e disponibilità all’ascolto. La visita è poi proseguita con il pranzo condiviso insieme ai nonni, all’amministrazione tutta, al Presidente Antonio Fontanesi, ai Dottori della Fondazione, il parroco Don Massimo e al Sindaco Massimiliano Galli, occasione preziosa per dialogare in modo semplice e familiare, tra sorrisi, racconti e momenti di autentica convivialità.

“Particolarmente toccante è stato il momento della consegna del pensiero preparato dagli ospiti: un libretto realizzato con pensieri personali, parole di ringraziamento e disegni dedicati al Vescovo. Un gesto nato dal cuore, attraverso il quale i nonni hanno voluto esprimere gratitudine per la sua presenza e per la vicinanza dimostrata alla loro realtà.

La giornata si è conclusa lasciando in tutti un sentimento di gioia e serenità. La visita pastorale di venerdì 27 febbraio rimarrà un ricordo prezioso nella vita della RSA, segno concreto di una Chiesa che si fa prossima e attenta ai suoi membri più fragili, riconoscendo negli anziani una ricchezza inestimabile per tutta la comunità.

Un ringraziamento sentito e sincero ai volontari, al musicista Angelo, a tutti gli operatori, i quali si sono resi molti disponibili e collaboranti, ai cuochi della struttura che hanno realizzato un pranzo impeccabile e alle educatrici che con discrezione, tanta dedizione e organizzazione hanno reso possibile questa giornata così significativa”.

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