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Gestione degli impianti sportivi comunali, ok unanime del Consiglio

Il Consiglio comunale di Casalmaggiore approva all’unanimità le linee di indirizzo per affidare con bando pubblico la gestione degli impianti sportivi comunali, confermando la centralità delle associazioni del territorio

L'impianto d'atletica "Paolo Corna" in Baslenga a Casalmaggiore
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Approvazione all’unanimità per il quinto punto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale di Casalmaggiore, dedicato alle linee di indirizzo per l’assegnazione della gestione e dell’uso degli impianti sportivi comunali privi di rilevanza economica.

Il provvedimento, illustrato dal sindaco Filippo Bongiovanni, traccia il percorso che porterà nei prossimi mesi alla pubblicazione dei bandi per la gestione di strutture storicamente affidate alle associazioni sportive del territorio e le cui convenzioni sono in scadenza tra il 2026 e il 2027, tra cui la Baslenga, lo stadio comunale di calcio “Icio Ferrari”, il campo da rugby di Casalbellotto e la zona sportiva di Vicomoscano.

L’amministrazione ha ribadito la scelta di confermare l’affidamento all’esterno attraverso procedure a evidenza pubblica, ritenendo la gestione diretta da parte del Comune troppo onerosa sotto il profilo economico e organizzativo, soprattutto per impianti all’aperto che richiedono manutenzioni costanti e personale dedicato: uno sforzo che l’Ente, contando solo sulle proprie risorse, non potrebbe sostenere.

Come precisato da Bongiovanni, parlando dei criteri e dei parametri che porteranno all’individuazione dei gestori in futuro (le concessioni avranno in genere durata quadriennale o quinquennale), gli interlocutori del Comune dovranno attenersi a linee guida che prevedono, ad esempio, tariffe calmierate per garantire l’accesso di tutti agli spazi sportivi. Inoltre, dovranno operare nel solco di uno schema che assicuri sostenibilità economica senza generazione di profitti per i gestori. Determinanti nella futura individuazione, oltre ai criteri di solidità associativa e capacità organizzativa, saranno anche la presentazione di un progetto sportivo con significativo impatto sociale e la collaborazione con scuole e realtà locali.

Nel dibattito è emerso un sostegno convinto alla continuità dell’impostazione adottata negli anni, con il consigliere Giuseppe Scaglioni che ha sottolineato la forza e il radicamento delle realtà attualmente impegnate nella gestione, capaci di contenere i costi grazie al volontariato e di rappresentare un presidio sportivo e sociale fondamentale per la comunità. Più articolata la riflessione del consigliere Luciano Toscani: “I criteri che avete indicato nell’atto sono assolutamente condivisibili e quindi voteremo a favore di questo atto di indirizzo”.

Dopo questa premessa, l’esponente di minoranza ha tuttavia sollevato perplessità sulla qualificazione di “non rilevanza economica”, alla luce dei dati di bilancio delle associazioni, nei quali compaiono anche entrate da sponsorizzazioni e pubblicità. Inoltre, il rappresentante d’opposizione ha chiesto chiarimenti sulla possibilità per la Giunta di integrare ulteriormente i criteri per stabilire i vari affidamenti.

Nella propria replica, il sindaco ha precisato come le società non perseguano fini di lucro, operino prevalentemente con volontari e spesso si limitino a pareggiare i conti promuovendo, ad esempio, eventi sociali e iniziative di autofinanziamento. Quanto alla seconda osservazione, il primo cittadino ha spiegato che eventuali integrazioni ex post da parte della Giunta, nel rispetto dello schema definito in sede consiliare, riguarderanno specificità di singole situazioni e saranno adottate senza discostarsi dall’indirizzo fissato dal Consiglio, che resta determinante.

Sul caso specifico dell’impianto sportivo di Vicomoscano, Toscani ha evidenziato come la struttura presenti peculiarità proprie, sottolineando che nel tempo una parte consistente degli investimenti non è stata sostenuta dal Comune ma direttamente dall’associazione che la gestisce. Una situazione che, a suo giudizio, richiama quella vissuta anni fa con l’associazione Amici del Po, quando si avviò un percorso di dialogo che portò progressivamente a cessioni alla polisportiva.

Toscani ha quindi chiesto se l’amministrazione abbia mai valutato un’ipotesi analoga per Vicomoscano, ritenendo l’associazione locale robusta, radicata e potenzialmente pronta a un’evoluzione di questo tipo. Il primo cittadino ha definito gli spunti “giustificati e interessanti”, ma ha spiegato che, allo stato attuale, il Comune preferisce mantenere la proprietà per garantire un presidio pubblico, soprattutto alla luce della stretta collaborazione con la scuola adiacente. La votazione finale ha registrato l’unanimità sia sull’atto di indirizzo sia sulla sua immediata eseguibilità del punto in questione.

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