Platani abbattuti a Motta San Fermo: "Autorizzazione e procedura regolare"
Anzitutto, va detto che i due platani, per quanto datati, non erano né secolari né considerati monumentali, il che di fatto toglie vincoli restrittivi all’operazione effettuata
Ha fatto discutere e ha spinto alcune persone anche a contattare la nostra redazione l’abbattimento di due platani in zona Motta San Fermo. Detto che i due alberi sorgono su un terreno di proprietà privata adiacente la strada che porta in direzione Cappella, abbiamo contattato l’Ufficio Ambiente per avere informazioni ed è stata certificata la regolarità dell’operazione.
Anzitutto, va detto che i due platani, per quanto datati, non erano né secolari né considerati monumentali, il che di fatto toglie vincoli restrittivi all’operazione effettuata. Non solo: la richiesta è stata fatta seguendo tutte le normative e contattando il comune in quanto il platano può portare malattie ad altre essenze vicine. Da Pgt, garantiscono peraltro dal comune di Casalmaggiore, il privato è ora obbligato a ripiantumare due essenze, andando a sostituire le due abbattute.
Va anche precisato – come specifica appunto l’Ufficio Ambiente – che l’abbattimento è avvenuto dopo un’analisi da parte di un agronomo, che ha certificato e dato il nulla osta all’operazione. Insomma, anche se fa un certo effetto vedere quella zona spoglia di due alberi che avevano fatto compagnia per diversi decenni alla campagna, a livello normativo è burocratico c’è stato un pieno rispetto delle regole vigenti.
Ricordiamo peraltro che il comune in questi mesi sta lavorando a un nuovo piano del verde, che produrrà un documento che, sfruttando le potenzialità del virtuale, consentirà di mappare le essenze presenti sul territorio comunale, con particolare attenzione, ovviamente, agli alberi monumentali: uno studio georeferenziato, che offre l’opportunità di calendarizzare eventuali interventi anche di potatura, volti a scongiurare il più possibile gli abbattimenti, laddove non necessari.