Riscoprire Antonia Del Balzo: il ruolo di una nobildonna nel Rinascimento italiano
Alla partecipata conferenza su Antonia Del Balzo, esperti e ricercatori hanno esaminato il suo contributo culturale e politico, evidenziandone l'importanza nella storia dei Gonzaga
Un pubblico numeroso e attento ha partecipato alla conferenza dedicata alla figura di Antonia Del Balzo, ospitata nell’Aula Magna di Palazzo Forti. L’incontro, coordinato da Alberto Sarzi Madidini, è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Sabbioneta e con il patrocinio del Comune di Gazzuolo, della Fondazione Sabbioneta Heritage e della Pro Loco di Sabbioneta.
Alfredo Balzanelli ha aperto l’incontro ripercorrendo la vicenda umana e politica della nobildonna: dal suo arrivo dal Regno di Napoli a Mantova come giovane sposa fino al ruolo assunto all’interno della famiglia Gonzaga. Sorella della regina di Napoli, Antonia fu infatti la capostipite del ramo cadetto dei Gonzaga “di Oltre Oglio”, in seguito al matrimonio con Gianfrancesco Gonzaga, signore di Sabbioneta e Bozzolo. Dal loro matrimonio nacquero dodici figli, tra cui Lodovico, padre di Luigi Rodomonte e nonno di Vespasiano Gonzaga. Rimasta vedova nel 1496, Antonia trascorse gran parte della sua vita a Gazzuolo, dove promosse una piccola ma raffinata corte di artisti e letterati. Morì il 16 gennaio 1538 e fu sepolta nell’Oratorio di San Pietro di Belforte.
Anna De Rossi ha quindi presentato i risultati delle sue più recenti ricerche dedicate alla ritrattistica di Antonia Del Balzo, che hanno consentito di ampliare il numero delle opere a lei attribuite. Tra queste figurano un busto marmoreo della giovane nobildonna realizzato da Francesco Laurana e un disegno conservato nel Gabinetto dei Disegni del Louvre, attribuito a Francesco Bonsignori, nel quale l’effigiata appare riccamente abbigliata e ornata di preziosi gioielli: l’immagine di una signora di un piccolo Stato che tuttavia si presentava con lo sfarzo e la dignità di una regina.
La conferenza ha offerto l’occasione per riscoprire la figura di una donna di Stato e raffinata intellettuale, proveniente da una prestigiosa e antica dinastia baronale del Mezzogiorno, che seppe ritagliarsi un ruolo significativo nel panorama del Rinascimento italiano e porre le basi per la futura grandezza dei Gonzaga di Oltre Oglio. Figli, nipoti e pronipoti di Antonia — con Vespasiano Gonzaga in primo piano — avrebbero infatti lasciato un’impronta indelebile nella storia del territorio.