Nuovo ponte Po, il 23 incontro tra Province. Cremona: "Chiediamo più coinvolgimento"
La Provincia di Cremona, infatti, lamenta di non aver ancora potuto visionare la documentazione progettuale definitiva. Alcuni elaborati sarebbero stati mostrati solo qualche mese fa, ma non nella loro versione finale
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Si terrà il 23 marzo un incontro tra la Provincia di Parma e la Provincia di Cremona per fare il punto sul progetto del nuovo ponte sul Po tra Casalmaggiore e Colorno, un’infrastruttura considerata strategica per il collegamento tra i due territori. La progettazione dell’opera è in capo alla Provincia di Parma e, secondo quanto emerso, sarebbe ormai giunta a conclusione.
Il nodo principale resta però quello delle risorse: per la realizzazione del nuovo ponte servono circa 300 milioni di euro, fondi che al momento il Ministero non ha ancora stanziato. In attesa di capire se e quando arriveranno le coperture economiche, emerge però anche un altro tema, quello della condivisione del progetto tra i territori interessati.
La Provincia di Cremona, infatti, lamenta di non aver ancora potuto visionare la documentazione progettuale definitiva. Alcuni elaborati sarebbero stati mostrati solo qualche mese fa, ma non nella loro versione finale. Nel frattempo Anas avrebbe richiesto alcune integrazioni tecniche al progetto predisposto dalla Provincia di Parma.
Proprio per questo motivo Cremona chiede ora di essere pienamente informata sugli sviluppi. Da qui la richiesta – e l’ottenimento – dell’incontro del 23 marzo, con l’obiettivo di fare chiarezza sui contenuti progettuali e sullo stato dell’iter.
Dagli ambienti cremonesi trapela anche una certa irritazione per il limitato coinvolgimento finora registrato. Il confronto con quanto avviene sul fronte del ponte tra Cremona e Piacenza, dove il dialogo tra territori appare più strutturato, alimenta infatti qualche malumore. Sul progetto tra Casalmaggiore e Colorno, al contrario, le informazioni continuano ad arrivare con il contagocce e spesso restano limitate a dichiarazioni di carattere generale.
Le maggiori incognite riguardano soprattutto il lato cremonese dell’opera. A Casalmaggiore, infatti, si concentrano diversi interrogativi legati alla rampa di accesso al ponte, un elemento che potrebbe intrecciarsi anche con il progetto della tangenziale della città. Proprio per questo la Provincia di Cremona, impegnata su entrambi i fronti infrastrutturali, intende approfondire ogni aspetto e chiarire come le due opere potrebbero integrarsi.
L’incontro del 23 marzo rappresenterà quindi un passaggio importante per fare luce su un progetto atteso da anni ma sul quale, almeno per ora, restano ancora diversi punti da chiarire.