Comunali, Zaffanella: “Non è mia la responsabilità della divisione del centrosinistra”
Zaffanella replica al Pd e nega di aver causato la frattura del centrosinistra: “il PD non ha mai proposto a nessuna forza civica progressista un candidato sindaco unitario"
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La mancata convergenza di tutto il centrosinistra attorno a un unico profilo in vista della prossima tornata elettorale continua a far discutere. Un tema già emerso nei mesi scorsi nella cronaca politica locale (quando Fabrizia Zaffanella, giocando d’anticipo decise di rompere gli indugi per prima) e rispetto al quale sia il fronte pro-Zaffanella (Io Cambio, Viadana Democratica – Zaffanella Sindaco, Impegno Civico per Viadana) sia lo schieramento che sosterrà la corsa di Lidia Culpo (Pd e Viadana Domani) hanno respinto al mittente la paternità di una sintesi che non si è trovata.
Dopo che il segretario dem Stefano Bini ha posto nuovamente la questione (“Seguiamo con preoccupazione la scelta di Fabrizia Zaffanella di correre in solitaria”), è la capogruppo di Io Cambio a tornare sull’argomento.
“Ho letto le dichiarazioni del segretario del Pd viadanese, secondo cui la rottura del fronte democratico progressista, in occasione delle prossime elezioni amministrative viadanese, sarebbe da attribuire ad una mia scelta. Della sua lusinghiera preoccupazione rispetto al mio posizionamento all’interno del fronte di centrosinistra mi pregio specificare, spero per l’ultima volta, che il PD non ha mai proposto a nessuna forza civica progressista un candidato sindaco unitario.
Nel maggio 2025 il PD è stato invitato a una riunione tra forze di centrosinistra (Lista Io Cambio, Viadana Democratica), nella quale è stato proposto loro la mia candidatura a sindaco della città, nell’ambito di una coalizione unitaria. Nel settembre 2025 il PD ha comunicato in una riunione la non disponibilità a sostenere la mia candidatura né ha chiesto di appoggiare una coalizione con un candidato sindaco diverso”.
Con l’auspicio che questa precisazione possa archiviare definitivamente la questione, Zaffanella torna dunque a concentrarsi su priorità e spunti programmatici da sottoporre all’elettorato. “Ora io so che agli elettori interessano poco le dinamiche interne ai gruppi politici: quel che conta per qualsiasi cittadino è la capacità da parte dei candidati di individuare i problemi, che investono le comunità e i territori, ed illustrar loro le strade che si intendono seguire per migliorare la vita di tutti.
Nella mia campagna elettorale mi sto attenendo a questo metodo. Seguendo la scia di una lunga esperienza professionale, ascolto le persone, per cercare di capire insieme a loro le cause dei problemi, di collegarli a quelli degli altri, al fine di costruire risposte giuste. In questo senso, i temi da affrontare riguardano: salute, ambiente, cura delle relazioni, scuola, cultura, aspettative dei giovani, tutela della terza età e delle fragilità, sicurezza, sviluppo economico, buon andamento dell’organizzazione e dei servizi comunali e, non da ultimo, rispetto dei diritti delle donne. Ove nel corso della campagna elettorale qualche cittadino dovesse ripropormi quanto affermato dal segretario PD, risponderò nel merito, con tranquillità, ricordando quanto da me fatto da mesi a questa parte per tenere unito quel fronte, senza, purtroppo, ottenere successo, con la consapevolezza che le unioni politiche si raggiungono con lealtà, rispetto e trasparenza”.