Bando Chiarini, ecco i vincitori (ma l'ordine verrà svelato): c'è il Polo Romani
Un’iniziativa che, pur nella sua dimensione “modesta” – come la definiscono gli organizzatori – si conferma capace di accendere riflessioni e pratiche virtuose, mettendo al centro scuola, ambiente e cittadinanza attiva
Si terrà martedì 24 marzo, alle ore 9:30, presso Casa Cervi, la cerimonia di premiazione del Bando “Ambiente e Territorio – Umberto Chiarini”, promosso dall’Associazione Persona-Ambiente per l’anno scolastico 2025-2026. Un appuntamento che celebra l’impegno delle scuole nella promozione della sostenibilità e nella valorizzazione delle comunità locali.
Sono stati nove i progetti presentati, provenienti da diversi ordini scolastici delle quattro province coinvolte. Un numero contenuto ma significativo, che – come sottolineato dagli organizzatori – ha evidenziato “la capacità delle scuole di generare conoscenze e saperi” e di tradurre l’educazione ambientale in esperienze concrete e partecipate.
Il bando nasce anche con l’intento di mantenere viva la memoria del professor Umberto Chiarini, figura di riferimento per la difesa dell’ambiente e la formazione delle nuove generazioni. In questa prospettiva, i progetti presentati hanno dimostrato attenzione sia alla tutela ambientale sia allo sviluppo delle comunità, coinvolgendo istituzioni, famiglie e volontari.
La commissione giudicatrice ha selezionato quattro progetti finalisti, scelti sulla base dei criteri stabiliti dal bando. I vincitori saranno annunciati direttamente durante la cerimonia, nel corso della quale verranno anche consegnati gli attestati e il premio complessivo di 3.500 euro.
Tra i progetti selezionati figurano:
- “Lombricola” dell’Istituto Ceresara – Infanzia Nasinsù (MN)
- “Lina la Chiocciolina e le impronte di carta” della scuola dell’infanzia di Corniglio (PR)
- “Un quartiere a misura di bambino” della scuola infanzia comunale “Agazzi” di Cremona
- “Obiettivo terra: raccontare l’ambiente attraverso la fotografia” dell’Istituto superiore G. Romani di Casalmaggiore
La giornata del 24 marzo sarà anche un momento di confronto e condivisione: tutti i docenti partecipanti sono invitati a presentare sinteticamente i propri progetti, in un’ottica di continuità e crescita collettiva.
Un’iniziativa che, pur nella sua dimensione “modesta” – come la definiscono gli organizzatori – si conferma capace di accendere riflessioni e pratiche virtuose, mettendo al centro scuola, ambiente e cittadinanza attiva.