Martignana, sospeso laboratorio di pasticceria: gravi irregolarità e multa da 50.400 euro
Un laboratorio di pasticceria a Martignana Po è stato chiuso per gravi irregolarità, sfruttamento dei lavoratori e significativi problemi di sicurezza e igiene. Sequestrati 500 kg di materie prime
Un laboratorio di produzione di prodotti di pasticceria a Martignana Po è stato sospeso a seguito di controlli congiunti dei Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore, del Nucleo Forestale di Cremona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona. L’intervento, svoltosi nel pomeriggio del 26 marzo, si è perfezionato con il supporto dell’ATS Valpadana – Servizio igiene alimenti e nutrizione di Casalmaggiore.
Numerose le irregolarità contestate al titolare 53enne dell’attività multato per 50.400 euro. L’intervento, avvenuto il pomeriggio del 26 marzo, presso il laboratorio specializzato nella produzione di prodotti di pasticceria freschi, con commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi, ha permesso di scoprire cinque persone all’interno della struttura, tutte straniere, alcune delle quali si erano nascoste alla vista dei Carabinieri Forestali, intervenuti per primi.
Inoltre, la verifica dei Vigili del Fuoco di Cremona ha confermato gravi problemi di sicurezza, considerato che lo stabile era stato dichiarato inagibile nel 2021 dal sindaco di Martignana di Po.
Sul piano giuslavoristico, tre operai sono risultati impiegati in nero, due dei quali (denunciati dai Carabinieri della Stazione di Gussola) privi di regolare permesso di soggiorno, con retribuzioni inferiori a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro svolto. In virtù di questi elementi, il titolare dell’impresa è stato denunciato per sfruttamento del lavoro nero e gravi violazioni della normativa su sicurezza e igiene, non avendo redatto il Documento di Valutazione dei Rischi. Un quadro complessivo aggravato da estintori e impianti non a norma e dalle pessime condizioni igieniche dei locali e dei dormitori.
Le autorità hanno proceduto al sequestro dell’intero stabile, dei macchinari, delle attrezzature, di circa 500 kg di materie prime e di sei scatole di prodotti alimentari con etichette non conformi, oltre a rifiuti speciali presenti nel terreno adiacente, alcuni già combusti. I due lavoratori irregolari hanno ricevuto l’ordine di espulsione dal Prefetto di Cremona, con sette giorni di tempo per lasciare il territorio nazionale.