Polo Romani, come funzionerà (a scuola aperta) il maxi cantiere di riqualificazione
Ora la curiosità è capire come verranno realizzati i lavori, che dovranno essere collaudati entro la fine del 2027, con la scuola comunque aperta. Come si procederà? Lo spiega l'architetto Damano Chiarini
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È stato realizzato in tempi record, su commissione della Provincia di Cremona e in collaborazione con il polo Romani, il progetto che ha vinto il bando Seed in Regione Lombardia.
«Il progetto vincitore, tra i 292 candidati in regione, relativo al polo Romani di Casalmaggiore, è stato sviluppato – spiega l’architetto Damiano Chiarini di Studio Rinnova – in meno di un mese. Si tratta di un progetto di fattibilità tecnico-economica, e questo è possibile solo grazie a un’organizzazione strutturata, basata su metodo e procedure coordinate».
Ora la curiosità è capire come verranno realizzati i lavori, che dovranno essere collaudati entro la fine del 2027, con la scuola comunque aperta. Come si procederà?
«Sul territorio – sottolinea Chiarini – siamo reduci da due interventi complessi: uno, particolarmente articolato, nel comune di Gussola, finanziato con fondi PNRR. Si è trattato di un cantiere della durata di circa due anni in cui gli studenti non sono stati trasferiti, ma sono rimasti nell’edificio, trasformato in “edificio-cantiere”, con una gestione a rotazione delle aule e delle classi.
Attualmente è in fase di conclusione anche il cantiere presso l’asilo, scuola dell’infanzia di Martignana di Po. In questo caso, insieme all’impresa, siamo riusciti a coordinare tempistiche e ridurre le interferenze, anche per quanto riguarda gli orari di fruizione dei bambini: in alcune fasce orarie i lavori vengono sospesi per consentire il riposo, mentre le lavorazioni più pesanti sono concentrate nel fine settimana o nelle ore pomeridiane. L’organizzazione avviene in modo metodico, a partire da incontri costanti e periodici, su base settimanale, con tutte le maestranze».