Cronaca

Lega, Bottari replica a Bellini e difende la candidatura Azzi

Il consigliere provinciale della Lega risponde alle critiche dell’assessore Bellini, ribadendo la legittimità del percorso che ha portato alla candidatura di Mara Azzi

Da sinistra Claudio Bottari, Carlo Avigni e Mara Azzi
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Claudio Bottari, consigliere del direttivo provinciale della Lega, interviene per replicare alle affermazioni dell’assessore Romano Bellini, ex militante del Carroccio che ha scelto di seguire il sindaco uscente Nicola Cavatorta, criticando, in parallelo, la gestione del percorso propedeutico alla candidatura di Mara Azzi alle prossime elezioni comunali. Un intervento volto a rispondere, punto per punto, alle dichiarazioni dell’esponente dell’amministrazione e a difendere la linea del partito.

“Volevamo uscirne senza particolari attriti, e abbiamo ringraziato l’amministrazione per la collaborazione di questi anni, anche se potevamo aspettarci provocazioni. Ma alle menzogne bisogna rispondere, per rispetto degli elettori, degli iscritti e della dott.ssa Mara Azzi, nostra candidata a sindaco con il sostegno di tre partiti di centrodestra su quattro presenti nel Governo centrale, in Regione e in Provincia (Noi Moderati, Forza Italia, Lega) oltre a tre liste civiche moderate.

La validazione di una candidatura nei comuni sopra i 15.000 abitanti è per prassi di competenza regionale, almeno le basi bisogna conoscerle, soprattutto in chi propala militanza secolare. Romano Bellini è ormai da molto tempo che non risponde se non a se stesso, e non al direttivo di sezione, almeno da quando ha perso l’ultimo congresso e ha fatto di tutto per seminare zizzania. Quindi anche qui le basi mancano, parliamo di rispetto della democrazia.

Quel direttivo, seppur informale poiché siamo commissariati in attesa del nuovo congresso bloccato dall’approvazione di nuove regole interne, che ha scelto come candidata Mara in funzione della indubitabile competenza nella gestione di grandi strutture complesse pubbliche del settore socio-sanitario e sanitario.

Così, dopo varie riunioni coinvolgendo i livelli gerarchici, decisiva quella del 13 dicembre scorso col segretario regionale e capogruppo al Senato Romeo, il vicesegretario regionale On. Dara, la consigliera regionale Cappellari, il segretario provinciale Carra, il responsabile ee.ll. Cattaneo, il commissario locale Avigni e il sottoscritto consigliere del direttivo provinciale. Quindi palesemente falso che non siano stati coinvolti i livelli provinciali, e qui si è optato per sostenere Mara.

Perciò nasce la raccolta firme effettuata presso i militanti che senza alcuna forzatura o coercizione hanno sottoscritto pro Mara. Questo documento è stato validato in modo assolutamente democratico e trasparente nell’assemblea dell’8 gennaio 2026, durante la quale è stato ripetutamente chiesto se qualcuno volesse ripensarci e ritirare la firma (è tutto verbalizzato e controfirmato dai presenti). Nessuno l’ha fatto, anzi si è aggiunto il sedicesimo firmatario, seppur tra le urla smodate di Bellini. Questo è e rimane l’unico documento ufficiale allegato al verbale dell’assemblea dei soci militanti. Sedici firme su diciotto a casa mia fa 88,88%, arrotondato a 90 per comodità di lettura.

Dopodiché nelle settimane seguenti sono partite telefonate insistenti, nel vano tentativo di far recedere la firma, nei confronti di alcuni militanti, ritenuti evidentemente “deboli” da parte di Bellini e di persone esterne alla sezione. Avrebbe dovuto astenersi il sindaco, che militante non è da anni, da quando gli chiesi personalmente di candidarsi ma come civico (qui evidentemente andava bene che ancora una volta l’avessi proposto io, vero?). Molti di questi firmatari però saranno candidati in lista Lega alle prossima tornata elettorale, manifestando così l’ennesimo fallito tentativo di Bellini di seminare zizzania, e lo ritengo altresì uno dei maggiori responsabili del distacco con Nicola, col quale si era sistemato tutto dopo la vicenda presidenza Rsa.

Ma per un paio di soci che escono ne entrano in questi giorni almeno una decina, e siamo solo all’inizio, con un processo di rinnovamento positivo. La lista sarà così composta da militanti storici e nuove proposte. E’ inutile che Bellini elenchi la sua carriera in Lega, l’abbiamo tutti. Anche io sono stato candidato al consiglio regionale, ma a differenza sua sono stato eletto, il primo consigliere regionale mantovano della Lega, con quasi 4.000 preferenze, 800 circa a Viadana, e sono in direttivo provinciale pressoché ininterrottamente da 22 anni, da quando fui eletto segretario provinciale e consigliere nazionale. Se vuol far passare la questione come lotta di potere, rammento che non ho accettato la proposta di nomina ad assessore due anni fa e nemmeno sarò candidato consigliere in questa tornata.

Mi limito come sempre da membro del direttivo a controllare che non si combinino guai, vedasi protocollo d’intesa a scatola chiusa con nota azienda per la gestione ambientale. Una cosuccia da circa 30 milioni di euro in 15 anni, il maggior affidamento di questa amministrazione e che, se non fosse stato per i nostri coraggiosi consiglieri diretti dalla capogruppo Donatella Panizzi, usciti dall’aula bloccando la delibera un anno e mezzo fa dopo averne inutilmente chiesto correzioni, sarebbe stato adottato in bianco senza salvaguardia per l’amministrazione futura. E’ stato poi corretto con l’apporto dei nostri consulenti e approvato in aprile.

Dopo otto mesi proposto infine nel dicembre scorso per l’adozione finale non è stato discusso in preconsiliare di maggioranza in quanto nessuno si è presentato tranne la Lega, allora il sindaco ha annullato la riunione. Un affidamento da 30 milioni! Cosicché abbiamo presentato un ennesimo correttivo con emendamento preparato dal sottoscritto con Donatella, che salvaguardia il sistema di raccolta porta a porta proprio da me attivato nel 1998 e unanimemente apprezzato, invece dell’ipotizzato ritorno ai cassonetti stradali desiderato dall’azienda. Emendamento comunque approvato a larga maggioranza con il solo voto contrario di due consiglieri.

Per quanto riguarda la permanenza in giunta, a dimettersi non dovrebbe essere Avigni per il semplice fatto che noi siamo fedeli al programma elettorale e al mandato dato dai cittadini, che termina con l’elezione del nuovo sindaco, col sostegno dai nostri consiglieri. Dovrebbe farci un pensierino Bellini, in quanto fuoriuscito dalla Lega e sostenuto da un rancoroso partitino di ex leghisti nostalgici di Casalmaggiore. Ringraziamo ad ogni modo Nicola per il lavoro svolto insieme aldilà di qualche incomprensione.

Proseguiamo quindi serenamente con la campagna elettorale a sostegno di un’ottima candidata a sindaco qual è Mara Azzi, sostenuta da una forte coalizione che ha radici profonde nella nostra comunità e al servizio della stessa, con rinnovato slancio e nuove proposte programmatiche.

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