Bergamonti Day, 650 iscritti (e altri amici) nel ricordo di Angelo
I centauri sono arrivati da diverse parti d’Italia. "Come ogni anno c’è anche il panettiere di Aosta che non manca mai – sottolinea Bonaldo –. Non siamo riusciti a intervistare tutti, ma si vede tanta gente da fuori: vespisti, appassionati di rally e motociclisti"
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Non tradisce mai il Bergamonti Day: la 55ª edizione, andata in scena a Gussola in memoria di Angelo Bergamonti, ha fatto registrare ancora una volta numeri importanti. A confermarlo è il presidente del motoclub, Claudio Bonaldo, quasi sommerso da clacson e rombo di motori.
«Sono circa 650 i partecipanti, nonostante il tempo non bellissimo – spiega Bonaldo – ma il sole lo abbiamo portato noi. La manifestazione è andata benissimo, tutto è stato organizzato alla perfezione grazie ai nostri volontari. E grazie anche ad Angelo Bergamonti, che idealmente ci ha accompagnato in questa giornata».
I centauri sono arrivati da diverse parti d’Italia. «Come ogni anno c’è anche il panettiere di Aosta che non manca mai – aggiunge –. Non siamo riusciti a intervistare tutti, ma si vede tanta gente da fuori: vespisti, appassionati di rally e motociclisti. Ora ci spostiamo al circuito per due giri di pista al Cremona Circuit. E viva Angelo Bergamonti!».
Una giornata all’insegna dell’allegria, ma anche del raccoglimento, soprattutto durante la benedizione del monumento dedicato al campione. Il Bergamonti Day si conferma così non solo un evento motoristico, ma anche un momento di memoria e cultura, arricchito dal museo allestito a pochi passi da piazza Comaschi, con moto e tute appartenute al campionissimo, e dal tradizionale giro di pista al Cremona Circuit a lui intitolato.
«Gussola si è colorata di tante moto nonostante la giornata grigia – sottolinea il sindaco Stefano Belli Franzini –. Questo evento resta uno dei più importanti per il nostro territorio. Angelo Bergamonti è un pilota che si è fatto da solo, partendo da zero: un esempio fondamentale per i giovani e per tutta la comunità. È giusto valorizzare la sua figura, così come il nostro territorio, attraverso i suoi personaggi e le sue eccellenze».