Servizi, sanità e inclusione: incontro sulla terza età a Viadana
Invecchiamento, welfare, sanità e contributo degli anziani al tessuto sociale: questi i temi al centro dell’incontro in programma sabato presso La Meridiana. L’appuntamento è promosso dalla coalizione progressista a sostegno di Fabrizia Zaffanella
“Gli anziani: cosa può fare l’amministrazione comunale per migliorare la loro vita” è il tema al centro dell’incontro pubblico in programma sabato alle ore 10 presso La Meridiana, in via Ospedale Vecchio. L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è promossa da Io Cambio, Viadana Democratica e Impegno Civico per Viadana.
A confrontarsi saranno la candidata sindaca del fronte progressista Fabrizia Zaffanella, insieme a Massimo Arvati, già assessore ai Servizi sociali e al Volontariato del Comune di San Giorgio Bigarello, Luciano Tonelli, presidente del Club delle Tre Età, e il medico geriatra Maurizio Alberti. L’appuntamento sarà l’occasione per analizzare il quadro generale e calare il confronto nella realtà locale di Viadana.
“Il tema dell’invecchiamento della popolazione – ricordano gli organizzatori dell’incontro – rappresenta infatti una delle principali sfide sociali dei prossimi anni. Secondo le stime, entro il 2050 oltre il 30% degli italiani avrà più di 65 anni, mentre il 14% supererà gli 80. Un trend ormai consolidato, dovuto al calo delle nascite e all’aumento dell’aspettativa di vita, che ridisegna profondamente la struttura della società.
Il Rapporto Istat 2025 evidenzia come l’Italia sia tra i Paesi più anziani al mondo, con un saldo demografico negativo e una progressiva riduzione della popolazione giovane”. Una trasformazione che interessa anche il territorio viadanese e che porta con sé nuove esigenze: dall’assistenza sanitaria ai servizi sociali, fino al contrasto della solitudine e dell’isolamento.
“La rinnovata “geografia dell’età” è una rivoluzione. La questione non può riguardare solo un segmento della popolazione, ma tutta la società nel suo complesso. Naturalmente questo quadro demografico si registra anche nel nostro territorio. Questo genera una serie di problemi legati all’assistenza, agli aumentati bisogni di salute, al tema della solitudine e ai rinnovati bisogni socio-assistenziali.
“Gli anziani – argomenta Zaffanella – sono una risorsa preziosa: sono spesso protagonisti della tenuta del welfare, sia in qualità di nonni sia come sostegno per i più giovani. C’è una popolazione anziana che regge in piedi l’intero mondo del volontariato e del protagonismo civico. Serve, pertanto, un ripensamento delle comunità in cui sono inseriti: del sistema sociale, culturale, sanitario e anche del tempo libero. È essenziale che società, istituzioni e volontariato collaborino per migliorare la qualità della vita degli anziani, affrontando l’isolamento e garantendo un’assistenza adeguata, ma anche una vita più attiva e serena”.