RSA di Viadana: focus sulla nutrizione geriatrica con gli studenti del Sanfelice
Nell’ambito della collaborazione tra RSA Grassi e Istituto Sanfelice, giornata di approfondimento dedicata a disfagia, fragilità alimentare e strategie nutrizionali per il paziente geriatrico
Malnutrizione, difficoltà di deglutizione e gestione nutrizionale del paziente fragile sono temi sempre più centrali nell’assistenza geriatrica e nella formazione di chi opererà in ambito socio-sanitario. Su questi aspetti si è concentrata la giornata di studio che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Sanfelice, indirizzo Servizi Sanità e Assistenza Sociale, nell’ambito della collaborazione avviata con la RSA Grassi.
L’incontro ha offerto agli studenti un approfondimento su problematiche che rappresentano una sfida quotidiana nelle strutture residenziali per anziani, affrontando il rapporto tra alimentazione, salute e qualità della vita. Ad aprire i lavori, in collegamento con il Dipartimento Scienze e Salute dell’Università di Genova, è stato il professore associato Milko Zanini, che ha introdotto i temi sviluppati successivamente dal dottor Antonio Romano, Direttore Scientifico della Healthy Aging Research Group.
“Nel corso della giornata – spiegano gli organizzatori – sono stati analizzati i principali fattori legati alla malnutrizione nel paziente geriatrico, dalle cause alle conseguenze cliniche, fino alle problematiche che possono compromettere l’alimentazione, come edentulia, presbifagia e disfagia. L’attenzione si è concentrata anche sulle possibili strategie di supporto nutrizionale e sui sistemi di alimentazione alternativi, inclusi sondino e PEG”.
Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato ai cambiamenti fisiologici connessi all’invecchiamento e alla necessità di monitorare i parametri nutrizionali per migliorare sicurezza ed efficacia dell’assistenza. Spazio anche agli aspetti che favoriscono l’aderenza del paziente alla dieta, comprese caratteristiche sensoriali e proprietà reologiche degli alimenti, come consistenza, viscosità, omogeneità e stabilità.
Uno degli approfondimenti centrali ha riguardato la disfagia e l’impiego di alimenti a fini medici speciali, utilizzati nella gestione dietetica della malnutrizione nei soggetti fragili. A completare il percorso formativo, gli studenti hanno potuto osservare e degustare i prodotti oggi utilizzati nella RSA per le diete a texture modificata destinate ai pazienti disfagici.
L’iniziativa è stata promossa dal Responsabile della formazione del Personale della RSA Grassi Roberto Dresda, in collaborazione con le professoresse Aprilia Nuccia Cappuccio e Debora Pennoni, e si inserisce nel progetto sviluppato attraverso la convenzione siglata dal presidente della RSA Claudio Formici con la dirigente scolastica Michela dall’Asta. Un percorso avviato da due anni che continua a proporre approfondimenti su assistenza socio-sanitaria, umanizzazione delle cure e Terzo Settore.
