Cronaca

Colpo da film in 7 minuti e la quasi certezza di un basista: come è andata da Max Mara

L’attenzione si concentrerebbe in particolare sul mondo degli autotrasportatori, anche alla luce delle analogie con un altro furto avvenuto nelle scorse settimane in un magazzino collegato a Max Mara a Reggio Emilia

La scena del furto (video Alessandro Osti)
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Sette minuti: tanto è bastata alla banda di dieci uomini che hanno colpito nella notte tra mercoledì e giovedì alla Manifattura di Casalmaggiore, azienda che produce capi per Max Mara. I malviventi hanno agito in appena sette minuti, mettendo a segno un colpo studiato nei minimi dettagli.

A dare l’allarme è stato anche un addetto della vigilanza privata che, transitando nella zona, si è trovato davanti la strada sbarrata. Nonostante il tempestivo intervento, però, la rapidità dell’azione non ha lasciato margini per bloccare i responsabili, già fuggiti con la refurtiva.

Gli investigatori sospettano che dietro il blitz possa esserci un basista. L’attenzione si concentrerebbe in particolare sul mondo degli autotrasportatori, anche alla luce delle analogie con un altro furto avvenuto nelle scorse settimane in un magazzino collegato a Max Mara a Reggio Emilia. In meno di due mesi, infatti, due strutture riconducibili al gruppo sono state colpite con modalità molto simili, facendo ipotizzare l’esistenza di una figura di collegamento tra i due territori.

I ladri sarebbero andati “a colpo sicuro”: i capi trafugati erano già pronti per la spedizione e non necessitavano di ulteriori lavorazioni. Sarebbero stati spediti il giorno successivo, dettaglio che rafforza l’ipotesi di qualcuno in grado di conoscere tempi e movimenti interni dell’azienda.

Le indagini richiederanno diversi giorni. Una possibile svolta potrebbe arrivare dal ritrovamento dei due mezzi utilizzati per il colpo e risultati rubati: un furgone della ditta Cimardi e un’Alfa Romeo Giulietta sottratta a Vicomoscano. Il recupero dei veicoli consentirebbe infatti agli investigatori di effettuare accertamenti su impronte e tracce biologiche, compreso l’eventuale Dna lasciato dai responsabili.

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