Il viaggio dei 30 anni da Casalmaggiore a Venezia lungo la VenTo
L’iniziativa richiama inoltre una storica impresa del passato. “L’idea nasce da un viaggio simile compiuto anni fa dal padre di uno dei partecipanti, Carlo Mongilli, che arrivò fino a Roma e finì anche sui giornali. Noi quest’anno ci fermiamo a Venezia”.
La VenTo non è ancora stata inaugurata ufficialmente, ma il percorso è già realtà per molti appassionati delle due ruote. E proprio lungo la ciclovia che costeggia il Po, primo grande simbolo di mobilità lenta in Italia, un gruppo di amici casalaschi ha deciso di festeggiare i propri 30 anni con un viaggio speciale: partire da Casalmaggiore e raggiungere Venezia in bicicletta.
“Gibici Tour 2026 – racconta Stefano Donzelli – nasce dal desiderio di vivere ancora una volta un’esperienza tutti insieme. Siamo un gruppo di 12-15 amici che ha deciso di affrontare questa avventura partendo da un’idea semplice: a Casalmaggiore abbiamo una ciclovia straordinaria come la VenTo, ma ci sembra ancora poco valorizzata. Così, pensando a come festeggiare i nostri trent’anni, ci siamo detti: invece di prendere un aereo e andare lontano, perché non raggiungere una capitale europea come Venezia in bicicletta?”.
Il gruppo ha così scelto un viaggio sostenibile, a stretto contatto con il territorio e con il Po come compagno di strada. “Vogliamo promuovere il turismo interno e allo stesso tempo metterci alla prova sportivamente – prosegue Donzelli –. Sarà anche l’occasione per capire se il percorso è davvero accessibile a tutti e se la VenTo è già percorribile in continuità fino a Venezia. Poi magari il prossimo anno proveremo ad arrivare fino a Torino. Condivideremo la nostra esperienza sia con gli amici sia con Aipo, con cui siamo in contatto”.
A rendere ancora più simbolico il viaggio ci sarà anche una bottiglia di Lambrusco marchiata Casalmagiur, pensata come emblema del territorio da portare oltre i confini locali. “È anche un modo per dire che da Casalmaggiore si può partire per andare lontano, ma che allo stesso tempo chi arriva da fuori può scoprire la nostra città. Dodici maglie rosa lungo gli argini del Po fanno sicuramente il loro effetto”.
L’iniziativa richiama inoltre una storica impresa del passato. “L’idea nasce da un viaggio simile compiuto anni fa dal padre di uno dei partecipanti, Carlo Mongilli, che arrivò fino a Roma e finì anche sui giornali. Noi quest’anno ci fermiamo a Venezia”.
Il tour è partito da Casalmaggiore con prima tappa a Sermide. La seconda notte il gruppo ha fatto sosta ad Adria, per poi raggiungere Chioggia e proseguire verso Venezia attraversando anche Pellestrina. Il ritorno, invece, è stato in treno.