Scontro nel centrosinistra viadanese dopo l’esclusione dal ballottaggio
Dopo le elezioni comunali restano forti tensioni nel centrosinistra viadanese. Perteghella accusa il Pd, mentre i dem, con Pradella, rivendicano il proprio operato
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A Viadana il giorno dopo il voto lascia spazio alle analisi politiche e alle tensioni interne al centrosinistra, uscito dalle urne senza accesso al ballottaggio e con profonde divisioni ancora aperte. Mentre il centrodestra vedrà la sfida al secondo turno tra Nicola Cavatorta e Mara Azzi, nel campo progressista continua il confronto sulle responsabilità che hanno portato alla mancata convergenza su una candidatura unitaria. Confronto che si accende, nonostante le dichiarazioni post voto delle due candidate alla carica di sindaco sulla necessità di ricomporre quest’area politica in futuro.
Analizzando il dato di Viadana Democratica, il portavoce della civica Silvio Perteghella ringrazia la capogruppo di Io Cambio: “Voglio ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno votato Fabrizia Zaffanella come candidato sindaco di Viadana, sono tanti”. Perteghella si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei dem: “Purtroppo un gruppetto ristretto ed ottuso che guida il Pd non ha consentito l’accesso al ballottaggio di Fabrizia, portando il Pd a sbattere su una percentuale del 6,9% con Viadana Domani al 4.3%”.
Il portavoce analizza il risultato della civica: “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno votato e contribuito al risultato di Viadana Democratica, prima lista del centro sinistra, che da sola ha totalizzato il 12% dei voti, qualche decina di voti in più delle liste guidate da Lidia Culpo. Un ringraziamento e un abbraccio affettuoso a Fabrizia Zaffanella che è stata una persona generosa, intelligente che avrebbe meritato il ballottaggio per capacità e resilienza. Onoremo i nostri impegni con gli elettori come sempre”.
Una riflessione a cui ha replicato Enos Pradella, esponente dem secondo cui Perteghella vedrebbe il Pd in base alle occasioni, come “un servizievole portatore di consensi” oppure come “un capro espiatorio”. Da Pradella giunge una stoccata al portavoce della civica: “Ancora oggi siete rancorosi, arroganti e presuntuosi e questo non serve ai cittadini. Quando aumenta l’astensionismo – afferma l’esponente Pd rivolgendosi al rappresentante della civica – una causa è anche questa”.
Sui voti pro-Culpo un’ultima riflessione da parte di Pradella: “Ringraziamo chi ci ha sostenuti. Inizieremo una academy di giovani per educarli al bene comune senza rancori e pregiudizi, perché noi – ha dichiarato il democratico nel proprio botta e risposta con Perteghella – non siamo quello che dite, il tempo lo dimostrerà”.