Viadana tra Tuel e Metodo D’Hondt: le due proiezioni su come sarà il consiglio
Vediamo allora due ipotesi di consiglio, in caso di vittoria di Mara Azzi e in caso di vittoria di Nicola Cavatorta, in entrambi i casi senza apparentamenti
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Metodo d’Hondt e Tuel, testo unico enti locali: sono questi i fari ai quali affidarsi per riuscire a scoprire in anticipo quale potrebbe essere il nuovo consiglio comunale di Viadana. E soprattutto come sarà composto tra rapporti di forza.
Quello che infatti è noto è che i numeri sono ormai scritti sulla pietra, dunque il ballottaggio servirà “soltanto” a decretare il vincitore e il futuro sindaco di Viadana. E’ il motivo per cui lo spoglio al secondo turno sarà molto più veloce, senza dover calcolare alcuna preferenza ai consiglieri. In base a chi vince, il premio di maggioranza assegna 10 seggi (più il sindaco) al candidato più votato e 6 alle minoranze rimanenti.
E’ chiaro che il calcolo va fatto, ad oggi, al netto di apparentamenti, che cambierebbero le forze in campo perché banalmente chi si apparenta con il vincitore diventa automaticamente parte della maggioranza (e di quel premio previsto).
All’orizzonte non sembrano essere, tuttavia, apparentamenti, anche perché la sfida è all’interno della stessa area di centrodestra ed è difficile immaginare che un candidato dell’area di centrosinistra appoggi ufficialmente, ossia coi propri simboli nella scheda elettorale, un candidato di area politica opposto. Diverso è l’appoggio “esterno”, per così dire, che però non ha ripercussione sui seggi.
Il calcolo è complicato ma non impossibile: il metodo D’Hondt prevede di dividere il totale dei voti di ciascuna lista per 1, poi per 2, per 3 e via discorrendo. Una volta fatta la divisione, si prendono i 10 risultati più votati per la maggioranza e a questi spettano i seggi.
Per la minoranza, invece, prima si verifica che nei 6 seggi a disposizione rientri almeno una lista a sostegno di ciascun candidati sindaco (che entra in consiglio di diritto: è il caso di Viadana), poi si rifà la divisione per 3, perché tre sono appunti i seggi rimasti da riempire.
Vediamo allora due ipotesi di consiglio, in caso di vittoria di Mara Azzi e in caso di vittoria di Nicola Cavatorta, in entrambi i casi senza apparentamenti.
IPOTESI A: MARA AZZI SINDACO
Il premio di maggioranza viene diviso tra:
Forza Italia con 4 seggi (Stefano Mattana 142, Sara Carpi 46, Sofia Rovina 38, Antonio Oliverio 32)
Viadana in Salute con 3 seggi (Giovanni Sutti 64, Primo Barzoni 46, Luca Baratta 31)
Il Grande Fiume con 2 seggi (Cristina Torricelli 203, Giada Vittimberga 75)
Lega con 1 seggio (Carlo Avigni 61)
La minoranza, invece, sarebbe composta dai tre candidati sindaco sconfitti:
Nicola Cavatorta
Fabrizia Zaffanella
Lidia Culpo
Più tre seggi per le liste più votate, ovvero:
Fratelli d’Italia con 1 seggio (Alessandro Cavallari 102)
Viadana in testa con 1 seggio (Massimo Piccinini 62)
Viadana Democratica con 1 seggio (Silvio Perteghella 179)
IPOTESI B: NICOLA CAVATORTA SINDACO
Il premio di maggioranza viene diviso tra:
Fratelli d’Italia con 5 seggi (Alessandro Cavallari 102, Stefano Carnevali 96, Luigina Caterisano 56, Valentina Manfredi 54, Marco Castagna 53)
Viadana in Testa con 4 seggi (Massimo Piccinini 62, Rossella Bacchi 49, Davide Azzolini 32, Mariagrazia Tripodo 31)
Legalità e Territorio con 1 seggio (Romano Bellini 78)
La minoranza, invece, sarebbe composta dai tre candidati sindaco sconfitti:
Mara Azzi
Fabrizia Zaffanella
Lidia Culpo
Più tre seggi per le liste più votate, ovvero:
Viadana Democratica con 1 seggio (Silvio Perteghella 179)
Forza Italia con 1 seggio (Stefano Mattana 142)
Viadana in Salute con 1 seggio (Giovanni Sutti 64)