Rivarolo Mantovano, consiglio deserto sul consuntivo dopo la diffida del Prefetto
La maggioranza non si presenta e il consiglio comunale va deserto due volte. A Rivarolo Mantovano slitta ancora l’approvazione del rendiconto finanziario 2025
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Era stato fissato inizialmente per oggi alle 18 il Consiglio Comunale di Rivarolo Mantovano, seduta indetta per l’approvazione del disavanzo del conto consuntivo dopo la diffida del Prefetto di Mantova. Tuttavia, la maggioranza consiliare non si è presentata a quello che doveva essere uno snodo fondamentale per fare chiarezza e archiviare lo stallo sul tema della situazione finanziaria dell’ente.
Tra i presenti in municipio, ad eccezione dei rappresentanti d’opposizione, sono intervenuti solamente il sindaco Massimiliano Galli e la segretaria comunale. Preso atto delle assenze e in virtù della mancanza del numero legale, si è proceduto a una nuova riconvocazione della seduta, slittata alle 19. Esiti che in differita sono stati i medesimi. Anche alla seconda convocazione, oltre al primo cittadino e alla segretaria del Comune di Rivarolo Mantovano, erano presenti solo i tre consiglieri comunali espressione della minoranza.
Come detto, l’ordine del giorno contemplava esclusivamente l’approvazione del rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2025, come stabilito dall’articolo 227 del Testo unico degli enti locali. La seconda convocazione è stata fissata per mercoledì 3 giugno alle 18.45 Ora l’attesa si sposta a quella data, come possibile sbocco per avere riscontri su una partita estremamente delicata come quella in oggetto. Interpellato a riguardo, il consigliere comunale Giovanni Fantini ha spiegato le motivazioni dietro alle assenze di oggi: “Per motivi di lavoro non poteva esserci il numero sufficiente di consiglieri di maggioranza per procedere alla votazione”. Votazione che quindi, avverrà il prossimo 3 giugno permettendo di archiviare la questione.
La convocazione del consiglio di oggi era arrivata il giorno antecedente rispetto alla comunicazione ufficiale della Prefettura di Mantova, che aveva diffidato il Comune ad approvare il documento contabile entro 20 giorni. Dai banchi dell’opposizione, nei mesi scorsi, Teresa Mazza aveva più volte sollecitato l’amministrazione a provvedere. Un pressing che prosegue da tempo e che ha visto il consigliere porre la questione non solo al Prefetto di Mantova, ma anche al Ministero dell’Interno e al Revisore dei Conti.
