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Regione, Piloni e Vitari concordi: investire sul fiume Po

Pur da schieramenti diversi, Matteo Piloni (Pd) e Riccardo Vitari (Lega) concordano sulla necessità di rafforzare gli investimenti sul Po per la sua tutela e valorizzazione

Un'immagine del fiume Po
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Occorre garantire le risorse per la manutenzione ordinaria del Po, anche intervenendo sulle risorse del Pnrr: è il presupposto da cui parte il consigliere regionale Matteo Piloni. L’esponente dem ha ribadito la necessità a seguito dell’audizione con Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) che si è tenuta giovedì mattina in Commissione attività produttive in collaborazione con la Commissione territorio.

Al centro dell’incontro il tema della navigabilità del Po e dello sviluppo del sistema logistico fluviale e la necessità di risorse per garantire la manutenzione, condizione necessaria per rafforzare gli importanti progetti finanziati grazie al Pnrr. “Chiediamo- afferma Piloni- che la giunta regionale intervenga con il Governo per valutare se le risorse avanzate dal Pnrr, 150 milioni di euro per il progetto di rinaturazione, siano in parte utilizzabili per la manutenzione attraverso un piano annuale che la garantisca”.

“Regione, inoltre, – conclude  Piloni – deve lavorare per garantire ad Aipo risorse proprie per una programmazione stabile e annuale per garantire la manutenzione ordinaria del Po, tra cui gli interventi di dragaggio del Po  stesso e dei reticoli idrici minori. Già nel bilancio di assestamento approvato il luglio scorso avevamo chiesto, attraverso un ordine del giorno   bocciato dalla maggioranza, due milioni di euro l’anno per tre anni.  In luglio, in occasione dell’assestamento,  ripresenteremo la richiesta, augurandoci un sostegno da parte della maggioranza, anche e soprattutto a seguito dell’audizione di oggi in cui la necessità di nuove risorse è emersa con chiarezza, così come si era già evidenziata nella cabina di regia per la zona logistica semplificata tra Cremona e Mantova”.

Anche dai banchi di maggioranza si affrontano le tematiche discusse nella giornata di ieri presso l’istituzione regionale, in cui i vertici Aipo hanno relazionato su una serie di progetti per i quali si richiedono investimenti regionali per la messa in sicurezza, la rinaturazione ed il miglioramento della rete idroviaria in modo da renderla un’alternativa competitiva e sicura, decongestionando altresì il traffico stradale che oggi causa il 90 per cento delle emissioni sul territorio. “Iniziative che hanno il mio appoggio e il mio plauso”, afferma il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari.

L’esponente del Carroccio a Palazzo Lombardia prosegue citando l’esponente della controparte politica in Regione: “Nel luglio scorso il collega Piloni dell’opposizione, senza condividere la richiesta con la maggioranza, aveva presentato in Consiglio Regionale una serie di emendamenti chiedendo che Regione Lombardia mettesse a disposizione 6 milioni di euro, spalmati in tre anni e dunque di due milioni per anno, per il dragaggio e la manutenzione del Po. Pur non essendo stata questa una richiesta condivisa in Commissione, ne approvo il contenuto, chiedendo e confidando che a luglio ci sia volontà di portare avanti questo progetto, stanziando dunque risorse utili e necessarie per il Po”.

“Ricordo”, conclude Vitari, “che il fiume Po è fondamentale non solo per l’economia lombarda ma per quella di tutto il Paese, poiché il suo bacino ospita industrie e terreni agricoli che generano complessivamente circa il 40% del PIL nazionale. La sua fitta rete di canali permette l’irrigazione della Pianura Padana, area da cui proviene oltre il 35% di tutta la produzione agricola italiana e più del 55% del settore zootecnico.

Lungo il corso d’acqua sono inoltra concentrate le principali zone industriali del Nord Italia, che sfruttano il fiume per i processi produttivi, il raffreddamento degli impianti e la produzione di energia idroelettrica. Ed infine il sistema idroviario padano consente la navigazione commerciale e industriale, favorendo la movimentazione di merci pesanti, integrando il sistema portuale ed esonerando parte del traffico su gomma. Preservare e valorizzare questa ricchezza naturale è dunque un investimento per la Lombardia e per il futuro della nostra gente e dei nostri territori”.

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