Ambiente

“Un Po di Agenda 2030”: anche Casalmaggiore tra i Comuni premiati

Presentata a Piacenza, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la prima sperimentazione per il monitoraggio delle azioni intraprese all’interno della Riserva MAB UNESCO Po Grande, rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030

Il sindaco Filippo Bongiovanni con l'attestato conferito al Comune di Casalmaggiore

C’è anche Casalmaggiore tra i 29 Comuni che hanno ricevuto un attestato di riconoscimento per il contributo fornito al sistema di monitoraggio della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande e degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 nell’ambito di uno sviluppo sostenibile. Il riconoscimento è stato consegnato questa mattina a Piacenza durante l’evento “Un Po di Agenda 2030”, organizzato nell’ambito della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Tra le amministrazioni premiate figurano anche i Comuni cremonesi di Martignana di Po e Motta Baluffi. Sugli 83 enti coinvolti nel progetto, soltanto 29 hanno ottenuto l’attestato assegnato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dalla Rete dei Comuni Sostenibili.

Tra i protagonisti del dibattito dedicato alle “Opportunità e sfide per i Comuni” era presente anche il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, che nel suo intervento ha richiamato alcune esperienze virtuose sviluppate nel territorio cremonese, citando in particolare Padania Acque e le Comunità Energetiche Rinnovabili.

L’ATTESTATO DI RICONOSCIMENTO PER IL COMUNE DI CASALMAGGIORE

Stamattina il primo cittadino ha ritirato un attestato conferito all’ente locale in cui si rimarca “il ruolo di parte attiva del sistema di monitoraggio della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (ADBPO), l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) e la Rete dei Comuni Sostenibili (RCS) ringraziano il Comune per l’impegno, la collaborazione e il contributo offerto alla costruzione di un percorso condiviso di monitoraggio territoriale della sostenibilità”.

UN SISTEMA PER MISURARE LA SOSTENIBILITÀ

L’iniziativa ha rappresentato la prima sperimentazione di un sistema di monitoraggio promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po in partnership con ASviS, finalizzato a individuare indicatori e dati puntuali per misurare nel tempo l’efficacia delle azioni sviluppate all’interno della Riserva MAB UNESCO Po Grande. Il progetto coinvolge 83 Comuni, oltre ad altri 19 interessati dal processo di estensione, distribuiti tra otto Province e tre Regioni che si affacciano sull’asta principale del Grande Fiume.

Il percorso, sviluppato nell’arco di due anni, è partito dalla ricognizione di 85 azioni progettuali realizzate nei territori della Riserva, per arrivare alla definizione di un sistema capace di collegare gli obiettivi dell’Agenda 2030 agli impatti concreti delle iniziative sul territorio. Il modello elaborato si basa su oltre 150 indicatori di contesto, 30 indicatori di processo e specifici indicatori di risultato, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e creare uno strumento replicabile anche in altre Riserve della Biosfera.

I rappresentanti di alcuni dei Comuni che hanno partecipato alla sperimentazione insieme agli esponenti di ADBPO e ASviS

DATI, TERRITORI E PROSPETTIVE FUTURE

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle amministrazioni locali, coinvolte sia nel percorso di formazione sia nella raccolta delle informazioni territoriali attraverso il progetto “Dati in Comune”. Proprio il contributo fornito dai Comuni ha reso possibile la costruzione di un sistema di monitoraggio condiviso, pensato per affrontare temi come l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mobilità sostenibile, la conservazione della biodiversità e il coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi decisionali.

Le conclusioni della giornata sono state affidate al segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po Alessandro Delpiano e al direttore scientifico di ASviS Enrico Giovannini.

“Con il monitoraggio abbiamo lanciato una nuova strategia per tutti i Comuni della Riserva MAB UNESCO Po Grande per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi e concreti”, ha sottolineato Delpiano.

“Misurare la sostenibilità – ha rilevato Giovannini –significa mettere i territori nelle condizioni di comprendere meglio i cambiamenti in corso, valutare l’efficacia delle politiche e orientare decisioni più consapevoli. Il modello sviluppato per il Po Grande non è quindi un semplice sistema di raccolta dati, ma uno strumento di governance, capace di trasformare indicatori e informazioni in conoscenza utile all’azione pubblica”.

Uno scatto del Po a Casalmaggiore

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