San Giovanni, il giorno dopo: “Sembrava una centrifuga, chiediamo stato di emergenza”
Intanto, tra tanta devastazione, si registra anche la perdita di un simbolo storico. «Si è spezzato il nostro storico Ginkgo biloba, che da oltre 200 anni ci faceva compagnia. Era un po' il simbolo del parco di Villa Medici e ora non c'è più»
Leggi anche:
I rami di un albero caduto lungo l’Asolana sono rimasti lì, aggrappati al tetto di una casa e alla grondaia, che per poco non è stata trascinata a terra. Qualcuno lamenta che, a causa di un blackout protrattosi per oltre 15 ore e, in alcune zone del paese, non ancora risolto, nella mattinata di mercoledì sono stati buttati cibi e vivande conservati nei frigoriferi. E poi c’è l’asilo Nido Vidoni, chiuso d’urgenza e che chissà quando potrà riaprire.
L’epicentro della tempesta che, in mezz’ora, dalle 16 alle 16.30 di martedì, ha flagellato il Casalasco è qui, a San Giovanni in Croce. «Mi sono mosso – spiega il sindaco Pierguido Asinari – con il dirigente scolastico, il dottor Oliviero, per trovare una soluzione transitoria che potrebbe essere individuata negli spazi della scuola dell’infanzia. Ovviamente non è una cosa che può essere fatta da un momento all’altro: stiamo valutando come procedere e penso che, per la prossima settimana, anche se non so ancora esattamente in quale giorno, potremo effettuare questo trasferimento temporaneo».
Intanto anche il Cremona Circuit di San Martino del Lago ha chiuso per un paio di giorni per sistemare allagamenti e alcuni danni alle infrastrutture, mentre a Casteldidone lo storico vivaio Oneda ha subito gravissimi danni. Tornando a San Giovanni in Croce, sono tanti i volontari al lavoro, con Protezione Civile e Vigili del Fuoco in prima linea, per liberare l’Asolana, interrotta in due punti, e non solo.
«Io non ho mai visto una cosa del genere – racconta ancora Asinari – sembrava di avere la testa dentro la centrifuga di una lavatrice. Però ci siamo mossi subito. Devo ringraziare la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e, senza dimenticare la Prefettura, anche Ferrovie dello Stato, che è intervenuta lungo i binari perché una sbarra del passaggio a livello è caduta in mezzo alla strada. Sono stati interrotti anche i treni: la circolazione ferroviaria è rimasta bloccata per un certo periodo. Allo stato attuale c’è ancora qualche casa senza luce, ma i tecnici stanno lavorando senza sosta da questa notte per cercare di ovviare e risolvere tutti i problemi».
San Giovanni in Croce chiederà naturalmente lo stato di emergenza. Intanto, tra tanta devastazione, si registra anche la perdita di un simbolo storico. «Si è spezzato il nostro storico Ginkgo biloba, che da oltre 200 anni ci faceva compagnia. Era un po’ il simbolo del parco di Villa Medici e ora non c’è più».