Cinquant’anni di cultura del dono: festa per l’Avis di Gussola
Cinquant'anni di presenza sul territorio per l'Avis di Gussola, che ha celebrato l'anniversario con una partecipata giornata dedicata alla solidarietà e alla valorizzazione dell'impegno dei donatori
Cinquant’anni di solidarietà, volontariato e impegno al servizio della comunità. La sezione Avis di Gussola ha celebrato domenica 14 giugno il mezzo secolo di attività con una giornata di festa che ha riunito volontari, donatori, amministratori e associazioni, rendendo omaggio a una realtà fondamentale per il territorio.
IL CORTEO E GLI INTERVENTI DELLE AUTORITÀ
Le celebrazioni si sono aperte con il corteo partito dalla sede sociale e diretto verso piazza Comaschi, dove si sono svolti gli interventi delle autorità e dei rappresentanti di sezioni consorelle. Presenti Umberto Bodini, già direttore del Centro Trasfusionale di Cremona, Giovanna Favagrossa, presidente dell’Aido di Gussola, e i sindaci Stefano Belli Franzini e Alessandro Farina, rispettivamente primi cittadini di Gussola e Torricella del Pizzo, comune i cui residenti fanno riferimento alla sezione avisina gussolese. Alle celebrazioni per questo traguardo è intervenuta anche Federica Ferrari, volontaria avisina e sindaco di Piadena Drizzona.
Nel corso della mattinata è stato più volte evidenziato il ruolo svolto dall’associazione sia nell’attività di raccolta del sangue sia nella diffusione dei valori della solidarietà e del volontariato, elementi che da sempre caratterizzano l’operato dell’Avis sul territorio.
L’APPELLO AI GIOVANI E IL RICORDO DEI FONDATORI
A tracciare un bilancio di questi cinquant’anni è stato il presidente Adamo Bozzetti, che ha reso omaggio ai donatori e a quanti hanno contribuito a costruire la storia della sezione. “I nostri donatori sono l’anima dell’associazione. Senza il loro impegno non saremmo mai arrivati a questo traguardo”, ha sottolineato Bozzetti, ricordando il contributo degli ex presidenti Mario Maestri, Franco Ramella, Luciana Bassi e Giacinta Bassi e il ruolo dei fondatori che nel 1976 diedero vita alla sezione comunale.
Il presidente ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di coinvolgere sempre più giovani nel mondo del volontariato. Attualmente la sezione conta 135 donatori, un dato in diminuzione rispetto agli anni passati. “L’educazione alla solidarietà dei più giovani è l’unico mezzo con cui la nostra associazione, ma in generale tutte le associazioni di volontariato possono continuare ad esistere”, ha evidenziato Bozzetti. In seguito il presidente ha ringraziato il consiglio direttivo, il direttore sanitario Marco Martelli e la dottoressa Laura Sanfilippo per il supporto garantito all’attività della sezione.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO E LE BENEMERENZE
Nel corso della cerimonia è stato inoltre presentato il consiglio direttivo attualmente in carica, guidato dal presidente Bozzetti e composto dal vicepresidente Gianluca Mariotti, dalla segretaria Sarah Bonfatti Paini, dal tesoriere Cristina Fadani e dai consiglieri Ivan Grazioli, Enrica Cara, Luca Sereni, Angelo e Massimo Visioli.
La parte conclusiva delle celebrazioni è stata dedicata alla consegna delle tradizionali benemerenze ai donatori che hanno raggiunto importanti traguardi, uno dei momenti più significativi della ricorrenza.
La benemerenza in rame, assegnata per otto donazioni, è andata a Elisabetta Caletti, Elisa Fornia, Matteo Raineri e Simone Somenzi. La benemerenza in argento, riservata a chi ha effettuato 16 donazioni, è stata conferita a Massimo Araldi, Luca Bozzetti, Francesco Galli e Paolo Mangoni. Davide Lottici Tessadri ha ricevuto la benemerenza in argento dorato per 36 donazioni.
Per il traguardo delle 50 donazioni sono stati premiati con la benemerenza in oro Ecaterina Belan, Sarah Bonfatti Paini, Omar Ferrari, Lisa Garimberti, Ferdinando Passera e Aldo Vezzosi. La benemerenza in oro con rubino, assegnata per 75 donazioni, è andata a Mirko Bozzetti e Giancarlo Somenzi. Hanno invece ricevuto la benemerenza in oro con smeraldo per 100 donazioni Arnaldo Cavalli, Alex Lottici, Gianluca Mariotti, Manuele Pelizzoni e Marco Scaravonati. Infine, Wainer Ferrari è stato insignito della benemerenza in oro con diamante per aver raggiunto le 120 donazioni.
A suggellare la giornata, il momento conviviale ospitato al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, che ha concluso le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della sezione. Un traguardo significativo che ha permesso di ripercorrere la storia dell’associazione sul territorio e di rilanciare l’impegno verso il futuro, nel segno di quei valori di solidarietà e altruismo che da mezzo secolo rappresentano il cuore dell’Avis di Gussola.