Ponte Calvatone: Esercito e Provincia di Cremona al lavoro per accelerare le procedure
Prosegue il percorso per il ponte Bailey tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese. Le nuove norme hanno imposto ulteriori verifiche tecniche, ma Esercito e Provincia lavorano per velocizzare le procedure
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Nuovi passi avanti nel percorso che porterà alla realizzazione del ponte Bailey tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese. Nel corso di una videoconferenza tra la Provincia di Cremona, i tecnici incaricati della progettazione e i rappresentanti dell’Esercito Italiano (Comando Territoriale Nord), sono stati illustrati gli sviluppi conseguenti all’entrata in vigore delle nuove linee guida sulla sicurezza dei ponti provvisori, emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel dicembre scorso. Le nuove disposizioni hanno modificato in modo significativo le procedure da seguire, introducendo ulteriori adempimenti tecnici e documentali in capo al soggetto proprietario del ponte, tra cui nuove verifiche sul materiale e la predisposizione di specifici fascicoli tecnici.
In questi mesi, Provincia di Cremona ed Esercito Italiano hanno lavorato in stretta collaborazione, coinvolgendo direttamente lo Stato Maggiore dell’Esercito e gli organi tecnici della Forza Armata, per individuare le modalità operative più efficaci per applicare il nuovo quadro normativo senza rallentare ulteriormente l’iter. È stato quindi condiviso un percorso che consentirà allo studio di progettazione Polaris di eseguire le verifiche tecniche sul materiale da ponte e di predisporre la documentazione richiesta, attività che sono state approvate sia dallo Stato Maggiore dell’Esercito sia dagli organismi tecnici competenti. Parallelamente, l’Esercito ha riorganizzato la logistica del materiale necessario alla realizzazione dell’opera. Se inizialmente era stato individuato il deposito di Campalto, in provincia di Venezia, successivamente si è deciso di concentrare il materiale presso il polo logistico di Piacenza, soluzione che consentirà di velocizzare le operazioni e di avere una maggiore disponibilità di componenti. Il materiale da ponte, infatti, richiede specifiche verifiche tecniche per accertarne l’idoneità al riutilizzo.
Un ulteriore passaggio riguarda la convenzione tra Provincia ed Esercito, il documento che consentirà di dare formalmente avvio alle attività operative. La relativa bozza è già stata trasmessa allo Stato Maggiore dell’Esercito e si trova ora all’esame degli uffici giuridici e legali, che dovranno definire anche gli aspetti connessi alle responsabilità previste dalla nuova normativa. L’Esercito Italiano ha confermato la volontà di portare a termine il progetto nel più breve tempo possibile, riconoscendo l’impegno già sostenuto dalla Provincia di Cremona e l’importanza strategica del collegamento per il territorio. Le soluzioni individuate per questo intervento costituiranno inoltre un modello operativo che potrà essere applicato anche in futuro ad analoghe opere di ripristino della viabilità mediante ponti provvisori.
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CREMONA ROBERTO MARIANI: “L’OBIETTIVO È CONCLUDERE IL PRIMA POSSIBILE IL PERCORSO AMMINISTRATIVO”
«Per quanto riguarda le disponibilità e le professionalità dei soggetti coinvolti, è stato messo in campo tutto ciò che era possibile mettere in campo. Prima ancora di essere Presidente della Provincia, sono un sindaco e comprendo perfettamente le difficoltà e i disagi che questa situazione sta causando alle comunità interessate. Esistono però dei passaggi obbligati, che devono essere rispettati, e stiamo lavorando con tutti gli interlocutori coinvolti con un unico obiettivo: concludere il prima possibile il percorso amministrativo e arrivare finalmente alla realizzazione dell’opera. Desidero inoltre sottolineare la grande disponibilità e collaborazione che abbiamo sempre trovato nei referenti dell’Esercito Italiano, dai quali abbiamo ricevuto risposte puntuali e tempestive a tutti i quesiti posti. Questo ci consente di affrontare insieme un quadro normativo completamente nuovo e di proseguire il lavoro senza rallentamenti imputabili alla volontà delle istituzioni coinvolte.
Mi preme chiarire un aspetto: mi dispiace che possa passare il messaggio che si stia perdendo del tempo, perché così non è. Da quando ci siamo insediati alla guida della Provincia, un anno e mezzo fa, abbiamo affrontato questa situazione con la massima determinazione e continuiamo a lavorarci in maniera incisiva. Diverso è il tema dei sostegni alle attività economiche e commerciali e delle risposte che devono arrivare a cittadini e imprese penalizzati dalla chiusura del ponte. Si tratta di una questione importante, ma che è distinta dall’iter tecnico e amministrativo necessario per arrivare alla realizzazione dell’opera. Il nostro impegno resta quello di accompagnare il territorio, passo dopo passo, fino al completo ripristino del collegamento tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese».
L’INTERVENTO DI VALERIA PATELLI, SINDACA DI CALVATONE
«Siamo consapevoli che il percorso sia complesso e che oggi, più che mai, assumersi determinate responsabilità non sia semplice. Questo è un aspetto che comprendo, ma che allo stesso tempo genera una certa preoccupazione, soprattutto quando si tratta di individuare le figure tecniche chiamate a sottoscrivere atti e assumersi precise responsabilità. Sono però fiduciosa che, grazie alle competenze e all’esperienza maturata dai professionisti e dagli enti coinvolti, si possa arrivare rapidamente a una soluzione, anche sotto il profilo giuridico. In tutta Italia vengono realizzate infrastrutture ben più complesse e sono certa che, facendo tesoro delle esperienze maturate altrove, riusciremo a trovare la strada migliore anche per il nostro territorio. Non mi sento di chiedere tempi immediati, ma certamente continueremo a sollecitare ogni passaggio necessario. Lo faremo insieme alla Provincia di Cremona, alla Provincia di Mantova e al Comune di Acquanegra sul Chiese, perché le aspettative dei cittadini sono comprensibilmente molto alte e i tempi, purtroppo, si sono notevolmente dilatati. Mi auguro che già nel prossimo aggiornamento tecnico si possa dare una risposta positiva al territorio. È fondamentale continuare a informare la popolazione e mantenere un dialogo costante con i sindaci, che sono il primo punto di riferimento per le rispettive comunità. L’auspicio è che presto si possa dire che la convenzione è stata firmata, che le questioni relative alle responsabilità sono state definitivamente risolte e che si possa procedere senza ulteriori ostacoli verso la fase progettuale e, successivamente, verso la realizzazione dell’opera».
LE DICHIARAZIONI DI MONICA DE PIERI E DI GIUSEPPE TORCHIO, SINDACI DI ACQUANEGRA E BOZZOLO
Dopo gli interventi del presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, e della sindaca di Calvatone, Valeria Patelli, hanno preso la parola anche altri amministratori del territorio. La sindaca di Acquanegra sul Chiese, Monica De Pieri, ha preso atto degli aggiornamenti illustrati dall’Esercito sull’avanzamento dell’iter, sottolineando come il percorso stia registrando un ulteriore passo avanti. Nel ringraziare la Forza Armata per la disponibilità e la collaborazione dimostrate, ha inoltre espresso l’auspicio che, laddove possibile, si possano ulteriormente ridurre i tempi necessari per arrivare alla realizzazione dell’opera. È intervenuto anche il sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, che ha ricordato l‘importanza delle soluzioni temporanee per garantire la continuità dei collegamenti territoriali, citando l’esperienza del ponte militare realizzato a Montodine, nel Cremasco, che per molti anni ha consentito di mantenere il collegamento tra le province di Cremona e Lodi. Il sindaco Torchio ha inoltre evidenziato come non siano in discussione le competenze tecniche e la professionalità dell’Esercito Italiano, ma ha voluto richiamare l’attenzione sulle difficoltà che il territorio sta vivendo nel suo complesso. Oltre alle problematiche infrastrutturali legate alla chiusura del ponte, ha infatti ricordato le criticità che interessano il sistema sanitario, la rete scolastica e gli istituti comprensivi, sottolineando come queste sfide incidano quotidianamente sulla vita dei piccoli comuni del territorio.
L’IMPEGNO DELL’ESERCITO ITALIANO
A chiudere l’incontro è stato nuovamente il rappresentante dell’Esercito Italiano (Comando Territoriale Nord), che ha ribadito l’impegno della Forza Armata nel portare a termine il progetto nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i tempi tecnici necessari per recepire e applicare le nuove linee guida introdotte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È stato ricordato come, negli ultimi mesi, siano state svolte approfondite analisi della nuova normativa e come il disagio vissuto dalle comunità locali sia stato portato all’attenzione dei vertici centrali dell’Esercito, che seguono con particolare attenzione questo intervento. L’Esercito ha inoltre assicurato che proseguiranno le interlocuzioni con lo Stato Maggiore per accelerare ulteriormente le procedure ancora in corso. Una volta perfezionata la convenzione e formalizzata la sua accettazione da parte della Provincia di Cremona, sarà possibile affidare allo studio Polaris l’esecuzione delle verifiche tecniche sul materiale e la predisposizione della documentazione prevista dalle nuove disposizioni.
Parallelamente, proseguiranno le attività logistiche già avviate, con il trasferimento del materiale necessario dal deposito di Venezia al polo di Piacenza, dove saranno effettuate le verifiche tecniche propedeutiche alla realizzazione dell’opera. È stato inoltre evidenziato come la fase più complessa dell’intero percorso non riguardi il montaggio del ponte, attività per la quale l’Esercito possiede competenze consolidate, bensì l’adeguamento alle nuove procedure amministrative, tecniche e giuridiche introdotte dalla recente normativa. Una volta completati questi passaggi e ultimata la progettazione esecutiva, si potrà procedere con la realizzazione del manufatto. Infine, è stata confermata la piena disponibilità a mantenere un costante raccordo con la Provincia di Cremona e con i tecnici incaricati, al fine di condividere tempestivamente ogni aggiornamento con il territorio e accompagnare l’opera verso la sua concreta realizzazione.