Cronaca

Cicloturismo e promozione del territorio: successo per La Sabbiosa

Un fine settimana tra ciclovie, sapori locali e paesaggi fluviali. Con 227 iscritti ai percorsi e partecipanti da fuori provincia, La Sabbiosa conferma la propria capacità attrattiva

Successo per l'edizione 2026 dell'evento promosso dalla Pro Loco di Viadana (Foto di Sergio Marcheselli)

Ilaria Fiorillo è una content creator con quasi 48mila follower su Instagram e, nel tempo, ha creato una community sempre più ampia. “Racconto cose in bicicletta”, scrive sul suo account IG. Di certo, al termine del weekend appena trascorso, gli appunti da elaborare, gli stimoli e le intuizioni su cui tornare e da approfondire non mancheranno.

Per lei, grazie all’assist della Pro Loco di Viadana, sono stati due giorni alla scoperta del territorio. Un’esperienza che si inserisce nel percorso avviato con “Milano in bicicletta”, il nome originario del progetto attraverso il quale racconta, di riflesso, la bellezza dell’Italia tramite il cicloturismo. Obiettivo che, trasposto nel perimetro dell’Oglio Po, è condiviso con il sodalizio di Viadana.

LA SABBIOSA 2026

Da Milano, per lei, la partenza in treno e l’arrivo nel Comprensorio, quel Comprensorio che, ancora una volta, si dimostra vincente quando sa fare rete, con volontari, associazioni e cittadini capaci di fare squadra e di puntare sulle sue bellezze, sui suoi paesaggi, sul patrimonio storico e artistico racchiuso in un lembo di terra che vive anche sull’acqua ed è intersecato da VenTo e Robin, altri progetti ambiziosi e importanti che puntano a cambiare il modo di pensare il territorio.

Ci sono state visite ad aziende agricole locali, alla scoperta delle tipicità delle nostre zone, come il melone e il Lüadèl, primo prodotto De.C.O. del Comune di Viadana, proposto ai partecipanti e particolarmente gradito.

TRA PO, CICLOVIE E SAPORI DEL TERRITORIO

C’è stata la navigazione sul fiume Po di sabato (con un tragitto ripensato anche in virtù del suo livello idrometrico), a bordo della Padus con i ragazzi di Living the River e la guida Elisa Montanari, e lo speculare giro preparatorio a Casalmaggiore del sabato.

Ci sono state le tappe di ristoro per lenire gli effetti della calura record di questi giorni. Soste provvidenziali prima di rimettersi in sella. I numerosi partecipanti che, in base alla propria preparazione atletica, si sono alternati sui tre percorsi “Rospo”, “Ramparino” e “Moscatello” della domenica hanno ammirato, tra le altre cose, il Teatro all’Antica, gioiello di quello scrigno di bellezza raccontato dal sindaco Marco Pasquali ai visitatori.

C’è stato il talk all’Arena Spettacoli di Viadana con la presentazione del libro “Ciclovie d’Italia. 100 spettacolari itinerari in bicicletta”, pubblicazione di Ilaria Fiorillo e Monica Nanetti. Rispondendo alle domande del giornalista Alessandro Soragna Fiorillo ha parlato di cicloturismo e sfide per il futuro. Una riflessione in cui, al netto della consapevolezza del percorso da intraprendere, è emerso il ruolo fondamentale che dovranno avere le amministrazioni per trasformare obiettivi in potenza in situazioni in atto sostenendo iniziative di questo genere.

IL PROGETTO “CASA MAX” PER IL TOGO

C’è stata anche la cena benefica pro Amurt di domenica: 200 partecipanti che, con il loro contributo, hanno permesso di raccogliere fondi per “Casa Max”, progetto di Amurt per realizzare una nuova scuola materna per i bambini del Togo e dedicato al volontario Max Aroldi.

Smaltita l’adrenalina per una quinta edizione che si è rivelata una scommessa vinta, con un programma sviluppato per la prima volta su due giorni, resta la soddisfazione e la consapevolezza della bontà della strada intrapresa. Un percorso partito da lontano per intercettare diversi segmenti della cittadinanza, tra cui gli alunni coinvolti nella realizzazione di un quaderno didattico sulla manifestazione.

I RINGRAZIAMENTI DELLA PRO LOCO DI VIADANA

Nei ringraziamenti della Pro Loco il lascito di una manifestazione che, grazie alla leva del cicloturismo, ancora una volta ha portato in dote nuove connessioni, prospettive e certezze: “Ci sono eventi che riescono bene grazie all’organizzazione, e poi ci sono eventi che diventano speciali grazie alle persone. Questo fine settimana ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Un grazie di cuore a tutti i volontari che sabato hanno prestato il loro servizio a bordo della Padus dei ragazzi di Living the River Po, mettendo a disposizione il proprio tempo, il proprio entusiasmo e la propria energia. Un ringraziamento speciale ai ragazzi di Amurt che hanno collaborato alla realizzazione della cena di beneficenza dedicata al progetto Casa Max, contribuendo a creare un momento di condivisione, solidarietà e vicinanza che ha lasciato il segno.

E grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che domenica 21 giugno, fin dalle prime ore del mattino, hanno lavorato per la riuscita de La Sabbiosa. Anche quest’anno l’evento ha registrato uno straordinario successo, confermando quanto di bello è stato costruito nelle edizioni precedenti. Dietro una giornata così ben riuscita ci sono mesi di impegno, riunioni, idee, verifiche e lavoro di squadra. L’organizzazione de La Sabbiosa è iniziata già a fine 2025, con l’obiettivo di curare ogni dettaglio e arrivare preparati a un appuntamento che volevamo fosse all’altezza delle aspettative. Vedere il risultato finale ripaga ogni sforzo e ogni ora dedicata.

Naturalmente nessun evento è perfetto e crediamo che la crescita passi sempre dall’ascolto. Per questo siamo aperti al confronto, ai suggerimenti e alle proposte di miglioramento che possano rendere le prossime edizioni ancora più belle e partecipate”.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Abbiamo avuto 227 iscritti ai tre percorsi de La Sabbiosa e quattro gruppi da una cinquantina di persone ciascuno impegnati nella navigazione sul Po. Tra i ciclisti c’erano partecipanti arrivati anche da Bergamo, Varese e Pavia e molti di loro hanno usufruito delle strutture ricettive del territorio. Un segnale importante della capacità dell’evento di attrarre persone da fuori e di valorizzare il nostro comprensorio”, sottolinea Simone Pagliari, da cui nacque l’intuizione de La Sabbiosa.

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