Cultura e spettacoli

Teatro Comunale, il bilancio di Micolo: “Crescono abbonamenti e gradimento”

Per l'assessore ci sono ora le condizioni per alzare ulteriormente l'asticella, forte di un indice di gradimento in costante crescita

Il Teatro Comunale di Casalmaggiore
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Arrivano conferme positive per il Teatro Comunale di Casalmaggiore. Il bilancio tracciato dall’assessore alla Cultura Marco Micolo fotografa una stagione, la 2025-2026, che conferma i risultati dell’annata d’esordio della direzione artistica di Arena, mantenendo numeri sostanzialmente in linea con quelli del 2024-2025.

«Anche il numero degli spettatori è rimasto stabile – spiega Micolo – con circa 2.000 presenze complessive distribuite su otto spettacoli, per una media di 234 spettatori a serata. Sono invece aumentati gli abbonamenti, passati dai 163 della scorsa stagione ai 183 di quest’anno. Lo spettacolo che ha registrato il maggior numero di ingressi è stato Per fortuna che c’era il Gaber con Gioele Dix, mentre dal questionario di gradimento che abbiamo distribuito è emerso che lo spettacolo più apprezzato dal pubblico è stato Pazza, con Vanessa Gravina. L’incasso complessivo si è attestato intorno ai 44 mila euro. Nel complesso siamo perfettamente in linea con la scorsa stagione: abbiamo registrato qualche abbonamento in più e un numero di ingressi sostanzialmente analogo».

Per l’assessore ci sono ora le condizioni per alzare ulteriormente l’asticella, forte di un indice di gradimento in costante crescita. «La nuova stagione è già pronta – conclude Micolo – e, a mio avviso, è la migliore realizzata finora da Beppe Arena. La presenteremo a settembre. Mi ha fatto molto piacere raccogliere tanti commenti positivi: il pubblico ha apprezzato moltissimo le ultime due stagioni e ci ha detto di essere tornato volentieri a teatro. Significa che la formula ha funzionato e che siamo sulla strada giusta. Pensare a un teatro completamente autosufficiente dal punto di vista economico resta però una chimera: per raggiungere quell’obiettivo servirebbe semplicemente qualche posto in più».

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