Ponte Calvatone-Acquanegra, dalla Provincia ecco i ristori: “Primo passettino”
«L'indicazione che arriva dal territorio è chiara: bisogna procedere con i lavori e con la progettazione, come è stato ribadito il 9 giugno. Mi auguro che possano arrivare presto risposte più certe dal Ministero della Difesa», afferma Patelli
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Un primo aiuto concreto per le attività economiche che da oltre tre anni convivono con le conseguenze della chiusura del ponte tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese. Il Consiglio provinciale di Cremona ha infatti approvato all’unanimità una variazione di bilancio che stanzia 20mila euro destinati ai ristori per le imprese che hanno subito perdite a causa dell’interruzione del collegamento viario.
Una decisione accolta con soddisfazione dal territorio, che da tempo chiede attenzione e interventi per fronteggiare i disagi provocati dalla chiusura dell’infrastruttura. Si tratta di una cifra contenuta rispetto ai danni accumulati in questi anni, ma che rappresenta un segnale politico importante e una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione provinciale.
A esprimere soddisfazione è Valeria Patelli, sindaco di Calvatone e consigliere provinciale, che in questi anni è stata tra le figure più attive nella mobilitazione insieme ai cittadini e alle realtà economiche locali.
«La Provincia ha dato questo aiuto, naturalmente la ringraziamo – ha dichiarato Patelli – e come amministrazione comunale ci siamo messi fin da subito a disposizione per trovare la soluzione più veloce possibile per erogare questi contributi. Stiamo valutando le modalità più appropriate per distribuire le risorse, trattandosi di soldi pubblici: dovremo capire insieme quali strumenti utilizzare, se attraverso i tributi o altre forme di sostegno».
Il sindaco sottolinea come il provvedimento rappresenti un segnale positivo per un territorio che continua a fare i conti con pesanti difficoltà legate alla viabilità. Tuttavia, ribadisce che l’obiettivo principale resta la riapertura del ponte. «L’indicazione che arriva dal territorio è chiara: bisogna procedere con i lavori e con la progettazione, come è stato ribadito il 9 giugno. Mi auguro che possano arrivare presto risposte più certe dal Ministero della Difesa», afferma Patelli.
Nonostante le difficoltà, il messaggio lanciato dal primo cittadino è di fiducia e determinazione. «A volte bisogna anche dare segnali positivi. Il segnale positivo è che il Comune di Calvatone va avanti, continua a lavorare, così come continuano a lavorare le attività commerciali. Non ci si arrende».