Ex Macello, riqualificazione conclusa: inaugurazione prevista a settembre
L'inaugurazione dell'Ex Macello dovrebbe rappresentare la seconda grande apertura di un'opera pubblica nel giro di poche settimane per l'amministrazione guidata da Bongiovanni
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La riqualificazione dell’Ex Macello di Casalmaggiore è ormai arrivata al traguardo. Dopo oltre due anni di lavori, l’intervento finanziato con i fondi del PNRR è stato completato e l’Amministrazione comunale è ora impegnata nelle ultime procedure amministrative necessarie prima del taglio del nastro.
A confermarlo è il sindaco Filippo Bongiovanni, che spiega come il cantiere sia terminato e che restino da completare gli adempimenti burocratici previsti dalla normativa.
«L’Ex Macello è concluso. Stiamo rendicontando il tutto sui portali governativi. Quando ci arriverà il saldo finale della rendicontazione e tutti gli ok degli enti che controllano andremo a inaugurare. Penso a settembre», afferma il primo cittadino.
L’intervento rappresenta una delle più importanti opere di rigenerazione urbana realizzate negli ultimi anni a Casalmaggiore. Il progetto, sostenuto da un finanziamento PNRR di oltre 4 milioni di euro, ha consentito di recuperare una vasta area da tempo in stato di abbandono, trasformandola in uno spazio destinato ad attività sociali, culturali, associative ed economiche. Il masterplan prevede infatti nuovi spazi per eventi, aree dedicate alle associazioni, attività di ristorazione e servizi, oltre a parcheggi e alla riqualificazione degli edifici esistenti.
L’inaugurazione dell’Ex Macello dovrebbe rappresentare la seconda grande apertura di un’opera pubblica nel giro di poche settimane per l’amministrazione guidata da Bongiovanni. La prima sarà infatti quella del Torrione Estense, completamente riqualificato, la cui inaugurazione si è svolta questa mattina.
Con il recupero dell’Ex Macello, Casalmaggiore aggiunge un altro tassello al percorso di rigenerazione urbana avviato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, restituendo alla città uno spazio strategico che per anni era rimasto inutilizzato e destinandolo a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita associativa, culturale e sociale del territorio.