Viadana, la minoranza chiede risposte sul nuovo Ospedale di Comunità
Secondo Azzi, Mattana e Sutti, firmatari dell'interrogazione, la nuova programmazione sanitaria richiede un'attenta valutazione complessiva, considerato che nel Distretto Casalasco-Viadanese sono già presenti altre strutture analoghe
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La capogruppo della coalizione Mara Azzi Sindaco, Mara Azzi, insieme ai capigruppo di Forza Italia, Stefano Mattana, e di Viadana in Salute, Giovanni Sutti, ha depositato un’interrogazione a risposta orale indirizzata al Sindaco e all’Assessore competente in materia sanitaria per chiedere chiarimenti in merito all’attivazione del nuovo Ospedale di Comunità presso il presidio Oglio Po di Vicomoscano e ai possibili riflessi sull’attività sanitaria del territorio viadanese.
L’iniziativa nasce dopo la presentazione, avvenuta lo scorso 30 giugno, del progetto che prevede l’attivazione di 20 posti letto di Ospedale di Comunità presso l’Ospedale Oglio Po.
Secondo i firmatari dell’interrogazione, la nuova programmazione sanitaria richiede un’attenta valutazione complessiva, considerato che nel Distretto Casalasco-Viadanese sono già presenti altre strutture analoghe, tra cui gli Ospedali di Comunità di Bozzolo e di Viadana, quest’ultimo autorizzato per 20 posti letto ma attualmente operativo solo per metà della propria capacità a causa della carenza di personale infermieristico.
Nel documento si richiama inoltre la precedente decisione di disattivare nove posti letto di Medicina Sub Acuti presso il presidio Oglio Po e si evidenzia come l’attivazione di ulteriori servizi, in un contesto caratterizzato da una cronica difficoltà nel reperimento del personale sanitario, rischi di frammentare ulteriormente le risorse disponibili.
L’interrogazione sottolinea anche come il territorio viadanese continui a registrare carenze in servizi ritenuti prioritari, quali un Hospice e un’unità semplice di Urologia, chiedendo che ogni futura scelta di programmazione sanitaria sia basata su un’effettiva analisi dei bisogni della popolazione e delle peculiarità del territorio.
Nel testo depositato in Comune vengono quindi rivolti quattro quesiti all’Amministrazione comunale. In particolare, si chiede di sapere se il Direttore Generale dell’ATS competente sia stato coinvolto nella programmazione dell’intervento, se sia stata effettuata una ricognizione dei reali bisogni sanitari del Distretto prima della progettazione del nuovo Ospedale di Comunità, se siano stati valutati i possibili effetti della concentrazione di più strutture analoghe nello stesso ambito territoriale e quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per salvaguardare i servizi sanitari presenti nel Comune di Viadana.
“L’obiettivo dell’interrogazione – spiega Azzi – è ottenere elementi chiari sulla programmazione sanitaria del territorio e assicurare che ogni scelta futura tenga conto delle reali esigenze dei cittadini, evitando il rischio di un progressivo indebolimento del presidio ospedaliero di Viadana e garantendo la tutela dei servizi sanitari per un territorio che rappresenta la parte più popolosa del Distretto Casalasco-Viadanese”.
