Ospedale Comunità, Bongiovanni: “Su posti letto abbiamo avuto rassicurazioni”
Toscani ha chiesto al sindaco Filippo Bongiovanni, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci del territorio, di convocare l'organismo per affrontare il tema del futuro dell'ospedale: il 30 incontro in ospedale coi vertici di ASST
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L’istituzione dell’Ospedale di Comunità presso l’Ospedale Oglio Po è stata al centro di un’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Casalmaggiore la tua Città e illustrata in aula dal consigliere Luciano Toscani.
Il tema riguarda la trasformazione di una parte dei posti letto dell’ospedale per consentire l’attivazione di 20 posti destinati all’Ospedale di Comunità. Una scelta che comporterebbe però una riduzione dei posti letto nel reparto di Medicina, passati da 48 a 30 unità, da recuperare in un secondo momento.
Toscani ha chiesto al sindaco Filippo Bongiovanni, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci del territorio, di convocare l’organismo per affrontare il tema del futuro dell’ospedale. «Speriamo in un surplus di attenzione e di impegno da parte del sindaco», ha affermato il consigliere, sottolineando come l’idea dell’Ospedale di Comunità possa essere positiva, purché non avvenga a discapito dei posti letto destinati ai pazienti acuti.
Tra le preoccupazioni espresse dal gruppo di minoranza vi è anche il precedente degli Ospedali di Comunità di Viadana e Bozzolo che, secondo Toscani, non sarebbero mai entrati pienamente a regime (soprattutto a Viadana). Inoltre, la collocazione dell’Oglio Po in un’area di confine tra le province di Cremona e Mantova potrebbe creare difficoltà di coordinamento tra i diversi territori.
«L’Oglio Po è un ospedale per acuti: se togliamo posti letto per gli acuti viene inevitabilmente depauperato», ha osservato Toscani, aggiungendo che le promesse di un successivo ripristino non sono sufficienti a dissipare le preoccupazioni. Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà di alcuni reparti, citando in particolare Radiologia.
Nella sua risposta, il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato che l’ASST di Cremona ha colto l’opportunità offerta dai fondi del PNRR per attivare posti letto che in passato erano rimasti inutilizzati. L’avvio del progetto era previsto entro il 30 giugno, ma l’approvazione ministeriale è arrivata soltanto recentemente e ora si attende il via libera definitivo della Regione Lombardia.
Per fare chiarezza sulla situazione, il 30 giugno tutti i sindaci del territorio saranno convocati all’Oglio Po. «La chiusura estiva di alcuni posti letto è sempre esistita e va ricordato», ha precisato il primo cittadino.
Bongiovanni ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni dalla direzione dell’ASST: i posti letto sottratti ai reparti per acuti non sarebbero destinati a scomparire definitivamente, ma verrebbero progressivamente ripristinati a partire dal mese di ottobre. Inoltre, sarebbe prevista una certa flessibilità organizzativa, con la possibilità di utilizzare posti letto disponibili anche in altri reparti.
Il sindaco ha espresso soddisfazione per l’arrivo dell’Ospedale di Comunità a Casalmaggiore. «A Viadana e a Bozzolo i posti disponibili sono pochi e viene data priorità ai pazienti mantovani. Per questo sono contento che Casalmaggiore possa avere una propria struttura. I venti posti in più rispondono a un problema reale». Bongiovanni ha evidenziato come molti pazienti, dopo la fase acuta del ricovero che in media dura 3-4 giorni, non siano ancora pronti per il rientro a domicilio e necessitino di un passaggio intermedio assistenziale, funzione che l’Ospedale di Comunità è chiamato a svolgere.
Il sindaco ha inoltre ricordato che il reparto di Medicina continua ad avvalersi di una cooperativa per coprire parte del personale, segnale di una persistente difficoltà nel reperimento delle risorse umane necessarie.
Guardando al futuro, Bongiovanni ha infine richiamato i lavori di riqualificazione previsti per il 2027 all’Ospedale Oglio Po. Un intervento che comporterà inevitabili disagi organizzativi. «Sarà un po’ come avere i muratori in casa», ha commentato, spiegando che i lavori verranno realizzati per blocchi successivi.
Nella replica conclusiva, Toscani si è dichiarato «parzialmente soddisfatto» della risposta ricevuta. Ha ribadito l’importanza strategica della collaborazione con gli ospedali di Viadana e Bozzolo, da rafforzare in un’ottica territoriale, e ha chiesto che nell’incontro del 30 giugno vengano portate all’attenzione della direzione anche le criticità di altri reparti, come Urologia e Dermatologia, dove i cittadini faticano a trovare disponibilità nel servizio pubblico e sono spesso costretti a rivolgersi al privato.