Ponte Calvatone, 20mila euro anche da Regione. E a fine agosto convenzione finalmente pronta
L'annuncio è arrivato sabato mattina proprio davanti al ponte chiuso da oltre tre anni
Raddoppiano le risorse destinate alle attività economiche penalizzate dalla chiusura del ponte tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese. Ai 20mila euro già stanziati dalla Provincia di Cremona si aggiungono infatti altri 20mila euro messi a disposizione da Regione Lombardia grazie a un emendamento presentato dai consiglieri regionali del Partito Democratico Matteo Piloni e Marco Carra.
L’annuncio è arrivato sabato mattina proprio davanti al ponte chiuso da oltre tre anni. «Non è stato semplice, ma alla fine ce l’abbiamo fatta – spiegano Piloni e Carra –. Avevamo preso questo impegno un anno fa e abbiamo insistito con Regione Lombardia affinché venissero destinate risorse alle attività economiche di Calvatone e Acquanegra sul Chiese, che stanno subendo pesanti conseguenze per la chiusura del collegamento. Pur stando all’opposizione siamo riusciti a ottenere un risultato importante».
I 20mila euro regionali si sommeranno ai 20mila già stanziati dalla Provincia di Cremona nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Calvatone. Le modalità di distribuzione delle risorse saranno definite nelle prossime settimane insieme alla Regione. L’auspicio dei consiglieri regionali è che anche la Provincia di Mantova segua l’esempio, destinando fondi a sostegno delle attività economiche di Acquanegra sul Chiese. «Sostenere il commercio di vicinato è fondamentale – aggiungono Piloni e Carra – perché rappresenta l’anima delle nostre comunità. Una situazione straordinaria come questa merita un sostegno concreto».
A confermare lo stanziamento provinciale è il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani. «Abbiamo mantenuto l’impegno assunto – spiega –. Nei giorni scorsi abbiamo formalizzato il protocollo d’intesa con il Comune di Calvatone, mettendo a disposizione 20mila euro per i ristori alle attività produttive del territorio cremonese che hanno subito danni dalla chiusura del ponte. Nelle prossime settimane trasferiremo le risorse al Comune, definendo insieme i criteri di assegnazione».
Ma sul fronte del ponte arriva anche un’altra novità. Mariani riferisce infatti di aver ricevuto una risposta dalla sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti in merito all’iter per la realizzazione del ponte Bailey. «Ci è stato comunicato che entro la fine di agosto dovrebbe essere trasmessa alla Provincia di Cremona la convenzione definitiva con l’Esercito, passaggio indispensabile per avviare le gare d’appalto e l’affidamento dei lavori. È inoltre già stato trasferito da Padova a Piacenza il materiale necessario alla realizzazione del ponte, un primo passo concreto verso l’avvio dell’intervento».
Se il nuovo ponte Bailey resta la priorità assoluta, il tema dei ristori rappresenta comunque un aiuto immediato per le imprese che in questi anni hanno subito pesanti ripercussioni economiche. A ribadire la necessità di un impegno condiviso è anche Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo e consigliere provinciale di Mantova. «Siamo nell’epicentro delle sfighe – osserva –. Oltre alla chiusura del ponte dobbiamo fare i conti con il ponte del Mona, con la situazione di Isola Dovarese e con il raddoppio ferroviario fermo da tempo. È un territorio di confine che vive una situazione estremamente complessa e la politica deve continuare a essere presente e a sostenere questi interventi. Ringraziamo tutti coloro che, nelle diverse istituzioni, stanno lavorando in questa direzione».
Nel frattempo arriva anche un piccolo segnale di fiducia per il territorio: dopo oltre un anno di chiusura ha riaperto la trattoria situata all’imbocco del ponte sul versante di Acquanegra sul Chiese. Un atto di coraggio o un atto di fede?