Pennelli Faro, 50 mila euro dalla Regione per realizzare il museo d’impresa
L'azienda di Casalmaggiore è l'unica della provincia di Cremona finanziata dal bando "Musei di Impresa 2026". Il contributo servirà a realizzare il Brush Lab, uno spazio dedicato alla storia aziendale iniziata nel 1971
C’è anche Pennelli Faro Srl tra le aziende finanziate da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Musei di Impresa 2026”. L’azienda di Casalmaggiore è l’unica della provincia di Cremona ad aver ottenuto il contributo, pari a 50 mila euro, destinato alla realizzazione del Brush Lab – Museo d’Azienda e Spazio d’Esperienza, un progetto che punta a valorizzare oltre mezzo secolo di storia imprenditoriale.
La Giunta regionale ha infatti deciso di rifinanziare il bando, portando la dotazione complessiva a circa 2,5 milioni di euro e garantendo così il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Per la provincia di Cremona è stato finanziato un solo intervento, proprio quello presentato da Pennelli Faro.
L’azienda, fondata nel 1971, è oggi una realtà riconosciuta a livello internazionale nella produzione di pennelli e accessori per le belle arti, la cosmesi, l’alta moda e applicazioni industriali. La sede produttiva si trova a Casalmaggiore, nel distretto cremonese storicamente legato alla manifattura dei pennelli. Negli anni l’impresa ha affiancato alla tradizione produttiva investimenti nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale, arrivando a utilizzare esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili.
Il contributo regionale consentirà di realizzare uno spazio dedicato alla storia dell’azienda e del suo percorso nel contesto imprenditoriale, con l’obiettivo di conservare e raccontare un patrimonio di competenze e di esperienza maturato in oltre cinquant’anni di attività.
Il bando predisposto da Palazzo Lombardia è stato promosso per sostere le imprese che intendono realizzare o riqualificare un museo d’impresa, finanziando nuovi allestimenti, anche digitali, e la valorizzazione degli spazi visitabili. L’agevolazione copre fino al 100% delle spese ammissibili, con contributi che possono arrivare a 50 mila euro per le imprese singole.
“Con il rifinanziamento del bando dedicato ai musei di impresa – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta la nostra identità produttiva e la storia del successo economico del territorio. I musei di impresa custodiscono il patrimonio di competenze, innovazione, sacrificio e visione imprenditoriale che ha reso la Lombardia il motore economico del Paese”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, secondo cui “i musei di impresa rappresentano un presidio culturale di straordinario valore perché custodiscono e raccontano la memoria del lavoro, dell’innovazione e della creatività lombarda”.
Per l’assessore al Turismo Debora Massari, infine, “i musei di impresa rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, arricchendo l’offerta turistica con esperienze capaci di raccontare l’identità produttiva delle comunità locali”. “Aprire al pubblico musei aziendali, archivi storici e aree visitabili degli stabilimenti – dichiara Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Attività produttive – significa mettere in rete industria, cultura e turismo, valorizzando il nostro patrimonio produttivo e trasformandolo in un’opportunità di crescita per i territori”.
Il progetto di Pennelli Faro consentirà così di rendere fruibile al pubblico la storia di un’azienda che, dal 1971, rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del Casalasco.