Rivarolo Mantovano, in arrivo le bollette TARI 2026: “Pagare tutti per pagare meno”
Il nuovo avviso riguarda le utenze domestiche e non domestiche. Il sindaco Massimiliano Galli fa il punto sulle variazioni e invita a regolarizzare eventuali posizioni arretrate
Sono in corso di emissione le bollette della TARI 2026 a Rivarolo Mantovano. L’ente guidato dal primo cittadino Massimiliano Galli invita i cittadini a prestare attenzione alla documentazione che riceveranno nelle prossime settimane e a rispettare le scadenze previste: 30 settembre per la prima rata e 11 dicembre per la seconda.
L’Amministrazione richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di regolarizzare eventuali posizioni debitorie pregresse, anche in vista del passaggio, previsto nel 2027, alla bollettazione diretta da parte del gestore del servizio TEA S.p.A.. Da qui il messaggio scelto dall’ente: “Pagare tutti per pagare meno”.
Sul fronte delle utenze non domestiche, l’ente guidato da Galli sottolinea che “la maggior parte delle attività artigianali, commerciali e di servizio registra una riduzione della TARI rispetto al 2025. Per le attività artigianali di produzione non alimentare il calo indicato varia tra il 3% e il 4,6%, mentre per supermercati e generi alimentari arriva al 23%. Diminuzioni comprese tra il 16,5% e il 21,8% riguardano invece le botteghe artigiane.
L’eccezione riguarda le attività industriali con capannoni di produzione non alimentari, per le quali l’aumento è compreso tra il 4,75% e il 5%. Secondo quanto precisato dall’Amministrazione, “la differenza deriva dalla combinazione tra componente fissa e componente variabile della tariffa.
Anche per le utenze domestiche l’Amministrazione precisa che l’aumento dell’11% riguarda la sola componente fissa e non la bolletta complessiva. Per una famiglia di quattro persone, ad esempio, la quota variabile scende da 243,64 a 239,72 euro. L’impatto finale cambia in base alla superficie dell’abitazione: per un nucleo di quattro persone, l’aumento indicato è dello 0,77% per 100 metri quadrati, del 2,41% per 200 metri quadrati, del 3,61% per 300 metri quadrati e del 5,26% per 500 metri quadrati”.
“L’11% – sottolinea il sindaco Galli – riguarda solo la componente fissa, non la bolletta finale. La riduzione della quota variabile mitiga l’impatto, soprattutto per le famiglie con nuclei numerosi o abitazioni di medie dimensioni”.
Il primo cittadino prosegue: “Non è corretto assumere che la variazione percentuale di una singola componente tariffaria corrisponda automaticamente all’aumento della TARI. La tariffa è il risultato della combinazione di più elementi, e la nostra analisi dimostra che per la maggior parte delle utenze – domestiche e non – la bolletta 2026 è inferiore o solo marginalmente superiore a quella del 2025. Invitiamo a valutare i dati reali, non le semplificazioni”.
L’Amministrazione fornisce inoltre ulteriori precisazioni: “L’incremento complessivo del Piano Economico Finanziario (PEF) – pari a circa il 2,06% – non si trasferisce automaticamente sulle singole bollette, ma viene ripartito secondo criteri tecnici che tengono conto delle specificità di ogni utenza”.
In chiusura, il primo cittadino richiama l’attenzione anche sul tema dell’abbandono dei rifiuti e sull’utilizzo improprio dei cestini pubblici: “L’ambiente è di tutti ed il prendersene cura spetta a ciascuno. È inaccettabile vedere il continuo abbandono di rifiuti sul territorio nonché l’utilizzo distorto dei cestini pubblici, spesso usati per smaltire rifiuti domestici. Solo con il rispetto collettivo possiamo garantire una città pulita e sostenibile per le future generazioni.”