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Il parchetto del Vho rinnovato fa discutere (ma fuori dal consiglio) minoranza e giunta

Nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di attrezzi per l’attività fisica e la riqualificazione dell’attuale piattaforma in cemento al centro del parco, che diventerà un piccolo campo da calcetto e basket, con due strutture dotate di canestri e porte

In foto i lavori in corso
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È polemica sulla riqualificazione del parco di via Garibaldi, a Vho. A sollevare dubbi sull’intervento è il consigliere di minoranza Luigi Pagliari, che contesta sia la scelta di realizzare un’area attrezzata per l’attività fisica all’aperto sia i costi dell’operazione. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 152 mila euro.

«A Vho sono iniziati i lavori per una palestra pubblica – sostiene Pagliari –. Le palestre pubbliche nei piccoli paesi sono sconsigliate perché hanno costi notevoli e sono poco utilizzate». Secondo il consigliere, chi pratica attività fisica preferirebbe strutture al chiuso, «più confortevoli, sicure e con istruttori competenti e preparati». Pagliari evidenzia inoltre la necessità di manutenzione e pulizia delle aree e delle attrezzature all’aperto e conclude con una considerazione destinata a suscitare la replica dell’amministrazione: «Vedremo se la nuova palestra andrà in controtendenza e non diventerà un nuovo punto di raccolta degli extracomunitari che ormai occupano stabilmente tutti i giardini del paese».

A rispondere è il sindaco Federica Ferrari, che innanzitutto precisa la natura e le modalità di finanziamento dell’intervento. «Nel corso del Consiglio comunale del 27 luglio – spiega – era inserita la ratifica della variazione di bilancio con cui il Comune accettava in entrata la quota di finanziamento del bando del GAL Oglio Po relativo alla riqualificazione del parco. Il Comune è beneficiario di un finanziamento di oltre 124 mila euro e solo la parte restante, circa 27 mila euro, è a suo carico, oltre alla quota relativa all’Iva».

Ferrari contesta anche la definizione di “palestra pubblica”. «Al Vho non verrà costruita una palestra pubblica, ma un’area dedicata all’attività fisica all’aperto, che non vuole assolutamente sostituirsi alle palestre. L’obiettivo è incentivare l’attività sportiva all’aperto per utenti di tutte le età».

Nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di attrezzi per l’attività fisica e la riqualificazione dell’attuale piattaforma in cemento al centro del parco, che diventerà un piccolo campo da calcetto e basket, con due strutture dotate di canestri e porte. L’area sarà inoltre recintata per garantire maggiore sicurezza.

Il sindaco critica quindi l’impostazione data da Pagliari alla questione economica: «Scrive che la spesa è di circa 152 mila euro, omettendo di dire che il progetto è finanziato al 90% da un bando e lasciando intendere che sia totalmente a carico delle casse comunali». E respinge anche l’idea che le strutture sportive pubbliche nei piccoli Comuni siano necessariamente poco utilizzate.

Quanto alla manutenzione, Ferrari sottolinea che «la cura di questi spazi pubblici passa sì dalla manutenzione comunale, ma anche dall’educazione, dal rispetto e dal buon senso di chi ne usufruisce».

Infine, il sindaco interviene sulla frase relativa agli «extracomunitari». «Lo spazio pubblico, in quanto tale, è aperto a tutti», afferma, spiegando che l’amministrazione punta a contrastare «lo spopolamento generale dei luoghi sociali e l’abbandono delle pratiche sportive al di fuori delle attività organizzate dalle società sportive». L’obiettivo, conclude Ferrari, è «tornare a vivere gli spazi pubblici» e trasformare i parchi in luoghi di incontro intergenerazionale e multiculturale.

Per il sindaco, dunque, quella sollevata da Pagliari via social è una critica «inutile e pretestuosa», mentre il consigliere avrebbe potuto sollevare le proprie perplessità direttamente in Consiglio comunale, «per un confronto più utile e costruttivo».

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