Traffico pesante, la segnalazione dei residenti di Vicomoscano
Alcuni abitanti della frazione riportano l'attenzione sul traffico pesante lungo via Manzoni e chiedono che i mezzi rispettino i percorsi alternativi e procedano a velocità più contenuta
Alcuni residenti di Vicomoscano riportano l’attenzione sul problema del traffico pesante lungo via Manzoni, una situazione che, secondo quanto riferito, si accentua d’estate.
“Con la stagione estiva, il problema che abbiamo tutto l’anno da sempre, diventa ancora più insopportabile. Chiunque con le estati padane, non vede l’ora che arrivi notte per poter aprire le finestre e sentire un po’ di refrigerio, ma per noi è impossibile. Verso le 4 di mattino cominciano a passare camion a tutta velocità che con le finestre aperte sembra di averli in casa”.
I residenti della frazione proseguono spiegando come il momento più intenso del transito si concentri nelle prime ore della giornata: “Il clou del passaggio si ha dalle 5 alle 7 tanto che alcuni di noi, ormai svegli, si sono anche tolti lo sfizio di contarli. Mediamente una cinquantina in due ore. Chiudendo le finestre, il rumore si sente meno, ma le vibrazioni rimangono uguali e gli armadi cigolano. Certo ci si abitua a tutto, ma noi da tempo ci chiediamo se sia giusto”.
Il problema, sottolineano, riguarda anche le ore diurne e la sicurezza stradale: “Di giorno, se le occupazioni ci distraggono ne subiamo meno il fastidio, sicuramente la loro presenza è più pericolosa perché la strada è stretta e ci sono anche delle scuole. Senza contare che si aggiungono auto e trattori, tutti sempre a velocità sostenuta“.
In un intervento condiviso i residenti che hanno segnalato la situazione – Sergio Sbernardori, Giuseppe Cantini, Ernestina Branchi, Andrea e Pierangelo Bresciani, Marco Brunazzi, Vittoria Ninzotti, Vanni Maroli, Marina Lo Presti, Flavio Maia, Giancarla Tonghini, Marilena Castoldi, Gabriella Belletti, Erika Mero e Nadia Bergamin – precisano di non voler puntare il dito contro chi lavora nel settore del trasporto, ma chiedono il rispetto dei percorsi previsti e una maggiore attenzione alla viabilità alternativa: “Sappiamo bene che sono tutte persone che stanno lavorando e che tutti noi compriamo e usiamo merce che viaggia su quei camion, dunque ben lungi da noi prendercela con una categoria, ma c’è il divieto di passare il centro in paese e la strada alternativa c’è. La maggior parte di loro non scarica in paese, lo attraversa e basta perché è un tragitto un po’ più corto, ma con solo tre o quattro km in più, potrebbero fare la gronda e lasciarci vivere e soprattutto dormire in pace”.
I residenti ricordano inoltre che, in passato, la Gronda presentava avvallamenti che ne rendevano difficoltoso l’utilizzo, mentre oggi l’infrastruttura è stata sistemata: “Ora è nuova e noi chiediamo che si faccia qualcosa perché questi camion non attraversino il paese e anche che quelli che devono farlo e le auto, vadano più piano, non aspettiamo che capiti qualche fatto spiacevole o qualche disgrazia”.