Tangenziale di Casalmaggiore, la Provincia attende un incontro con il Ministero
Mariani: “Priorità alla progettazione dell'opera da 50 milioni di euro. Dopo l'estate nuova richiesta di incontro a Roma”
La tangenziale di Casalmaggiore resta una delle opere più attese per la viabilità del territorio casalasco. Sul progetto la Provincia guarda ai prossimi mesi come a una fase decisiva, dopo alcuni importanti passi avanti ottenuti a livello nazionale, come spiega Roberto Mariani, Presidente della Provincia di Cremona: “Abbiamo ottenuto due risultati importanti: il primo è aver slegato la realizzazione dell’infrastruttura dalle opere compensative della Tibre, il secondo è aver inserito la tangenziale nel contratto di programma ministeriale tra le opere di rilevanza prioritaria.”
Un riconoscimento che però, da solo, non basta. Ora l’obiettivo è sbloccare la fase progettuale attraverso un confronto con il Ministero e con Anas. “Abbiamo chiesto un incontro al Ministero già alcuni mesi fa senza ricevere risposta- ha continuato il presidente -. Dopo agosto torneremo a sollecitarlo con forza. Negli incontri precedenti Anas aveva dato la disponibilità a occuparsi della progettazione nel momento in cui saranno disponibili le risorse necessarie.”
La priorità, quindi, è arrivare all’affidamento dell’incarico e alla definizione di un progetto condiviso, primo passaggio fondamentale per trasformare l’opera da ipotesi a realtà. “La nostra idea è riuscire, entro questo mandato amministrativo, ad affidare l’incarico ad Anas e avere un progetto in mano, per poi andare a reperire le risorse necessarie.”
Risorse tutt’altro che marginali: il costo stimato dell’intervento si aggira infatti attorno ai 50 milioni di euro. “Si tratta di un’opera importante, che può essere realizzata soltanto con fondi statali. Intanto però bisogna partire dalla progettazione, che rappresenta il primo passaggio decisivo.”- ha chiosato il presidente Roberto Mariani.