Cultura e spettacoli

La lirica a San Rocco: serata da ricordare in memoria dei fratelli Bazzani

Una serata fortemente voluta da Roberto Madesani, consigliere delegato al Commercio, con la scaletta presentata da Arianna Novelli e, prima del concerto in sé, il saluto giunto da Nunzia Camisani, moglie di Marco e cognata di Davide, e da Daniela Agatensi, per anni al fianco dei Bazzani come collaboratrice del giornale

Un momento del concerto (video Alessandro Osti)
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La grande lirica sbarca a San Rocco per il terzo grande evento culturale da quando la chiesetta è stata riaperta al pubblico: lo ha fatto in una serata dedicata al ricordo di Marco e Davide Bazzani, fratelli giornalisti scomparsi negli anni scorsi e per decenni colonne del quotidiano “La Provincia”. Una serata fortemente voluta da Roberto Madesani, consigliere delegato al Commercio, con la scaletta presentata da Arianna Novelli e, prima del concerto in sé, il saluto giunto da Nunzia Camisani, moglie di Marco e cognata di Davide, e da Daniela Agatensi, per anni al fianco dei Bazzani come collaboratrice del giornale.

A esibirsi al pianoforte Cristiano Paluan, che ha così accompagnato la voce della soprano Aiko Yodoki. Un programma che ha attraversato epoche e generi diversi. Ad aprire la serata il pianoforte solo di Cristiano Paluan, con l’Adagio sostenuto della Sonata al chiaro di luna di Beethoven, seguito dalla Consolazione numero 3 di Liszt, da Metamorphosis numero 2 di Philip Glass, da Merry Christmas Mr. Lawrence di Ryuichi Sakamoto e da Oblivion di Astor Piazzolla, nell’arrangiamento di Saul Cosentino.

Nella seconda parte, spazio alla grande lirica con la soprano Aiko Yodoki accompagnata al pianoforte da Paluan. In scaletta “Pace ed Oblio” di Amilcare Ponchielli, “Mi chiamano Mimì” da La Bohème di Giacomo Puccini, ancora Ponchielli con “Elegia”, quindi “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly di Puccini. A seguire “Je dis que rien ne m’épouvante” da Carmen di Georges Bizet, l’Intermezzo dalla Carmen e, a chiudere, l’Ave Maria di Franz Schubert.

La serata ha visto anche una finalità benefica: il ricavato, infatti, è stato devoluto alla parrocchia di Casalmaggiore con la specifica richiesta di utilizzare i fondi per coprire le spese del maxi restauro del Duomo, terminato proprio in questa estate dopo tre anni di cantiere e lavori per 1,5 milioni di euro.

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