Cultura e spettacoli

Italiano e integrazione: al Romani corso per stranieri appena arrivati (con visita della città)

Il percorso non è stato soltanto un’occasione per imparare. In alcuni casi i ragazzi che si trovano in Italia già da qualche mese, o quasi da un anno, hanno potuto mettere a disposizione degli altri le competenze linguistiche acquisite

Foto di gruppo al Museo del Bijou (video Alessandro Osti)
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È partito a inizio estate e si appresta alla conclusione il corso proposto nei locali del Polo Romani di Casalmaggiore per aiutare i ragazzi arrivati da poco in Italia a integrarsi al meglio, a cominciare dalla lingua. Come premio finale, consideriamolo tale, la possibilità di conoscere da vicino la città e i suoi luoghi più significativi.

Un gruppo eterogeneo, specchio dei tempi, formato da una ventina di ragazzi provenienti da diversi Paesi, molti dei quali dal Ghana, ma anche dall’India e dal Nord Africa.

«I ragazzi appena arrivati in Italia stanno facendo un corso di alfabetizzazione, di apprendimento dei primi rudimenti della lingua italiana – spiega la responsabile Alba Di Primio –. È un corso finanziato dal Piano Estate, PNRR, e oggi è un giorno speciale perché le istituzioni e i monumenti più importanti di Casalmaggiore sono aperti per noi e possiamo andarli a visitare».

Un progetto reso possibile anche grazie alla mediazione della professoressa Sara Pisani, referente per l’intercultura, che ha gettato le basi del collegamento con l’amministrazione e contribuito a organizzare il corso.

«I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, soprattutto quelli appena arrivati, perché hanno proprio bisogno delle prime parole, dei primi modi per entrare in contatto – prosegue Di Primio –. Un ringraziamento speciale va alle tre volontarie, le tutor Rim, Agata e Nav, ragazze che frequentano l’Istituto Romani».

Ma il percorso non è stato soltanto un’occasione per imparare. In alcuni casi i ragazzi che si trovano in Italia già da qualche mese, o quasi da un anno, hanno potuto mettere a disposizione degli altri le competenze linguistiche acquisite.

Un meccanismo virtuoso nel quale gli studenti diventano a loro volta docenti, aiutando i compagni appena arrivati ad apprendere i primi rudimenti della lingua italiana. Un altro esempio concreto di come la scuola possa diventare luogo di integrazione, confronto e crescita reciproca.

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