Cronaca

Casalmaggiore, Rive Gauche riunisce oltre 120 persone in piazza Turati

La settima edizione della “Pastasciuttata” promossa da Rive Gauche ha unito musica e confronto sui temi della crisi climatica e del futuro della città, con la presentazione del progetto civico di Laboratorio Comune

I presenti all'iniziativa svoltasi in Piazza Turati
Lorenzo Barili e Lorenzo Lupoli
Laura Mantovani e Katja Avanzini di Laboratorio Comune
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Oltre 120 persone hanno partecipato alla settima edizione della “Pastasciuttata Rive Gauche R esiste”, organizzata dal circolo Prc “Rive Gauche” casalasco-piadenese in piazza Turati, ai piedi del municipio. La serata è stata accompagnata dalla musica dei Giovani Comunisti, con Filippo Campana, portavoce della Federazione di Cremona.

Durante l’appuntamento, la segretaria del circolo Gloria Barili ha richiamato la necessità per Casalmaggiore, città di oltre 15mila abitanti, di avere spazi pubblici adeguati per feste, iniziative e concerti e momenti aggregativi auspicando che lo spazio ristrutturato nell’ex macello possa assumere questa funzione. Tra gli interventi della serata, Lorenzo Lupoli ha intervistato Lorenzo Barili, attivista per la giustizia climatica, che ha raccontato il proprio percorso iniziato nel 2021 e l’ingresso in Fridays For Future dopo l’incontro con Greta Thunberg durante la pre-COP26 a Milano.

“Oggi la crisi climatica ed ecologica è anche una crisi del modello socioeconomico», ha sottolineato Barili al microfono di Lupoli. “Per questo è una battaglia di giustizia sociale, perché la crisi ha conseguenze molto maggiori sulle persone povere e vulnerabili, specialmente nel Sud Globale, ma anche all’interno del nostro Paese, in un contesto di disuguaglianze crescenti. Per affrontare le crisi che stiamo vivendo abbiamo bisogno di un nuovo modello di società in chiave ecologica e sociale, come proposto dai maggiori economisti, tra i quali il francese Thomas Piketty. Un progetto di democrazia e giustizia partecipata che vada dai consigli comunali ai forum internazionali”.

L’attivista ha quindi presentato la campagna “1% equo”, illustrandone la proposta fiscale: “Far pagare a chi possiede più di 2 milioni di euro almeno l’1% di tasse sul patrimonio eccedente tale somma”.

A seguire Katja Avanzini e Laura Mantovani, referenti di Laboratorio Comune, hanno presentato il progetto civico per Casalmaggiore, un comitato aperto e multigenerazionale che intende confrontarsi sui principali problemi della città, dagli asili che perdono iscrizioni al Teatro Comunale, fino alle criticità della viabilità. “Non abbiamo ricette pronte, ma vogliamo creare le condizioni perché la comunità possa parlare e costruire insieme soluzioni reali — spiegano —. Una politica più lenta, più faticosa, ma più onesta e duratura, rivolta al bene comune”.

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