Cronaca

Data Center, perché il progetto non deve passare in consiglio. A meno che…

Il motivo è legato alla destinazione urbanistica dell’area: secondo quanto spiegato dal Comune, l’intervento rispetta infatti le previsioni del Piano di Governo del Territorio e dunque rientra nelle destinazioni già ammesse per quella superficie

In foto l'area dove sorgerà il Data Center (video Alessandro Osti)
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Il progetto per la realizzazione del nuovo Data Center nell’area dell’ex fornace Sereni di Vicobellignano ha superato un altro passaggio formale: la delibera è stata approvata dalla Giunta comunale di Casalmaggiore. L’iniziativa era stata illustrata nei giorni scorsi dall’Amministrazione attraverso un comunicato congiunto e, almeno nell’iter ordinario, non è previsto un passaggio in Consiglio comunale.

Il motivo è legato alla destinazione urbanistica dell’area: secondo quanto spiegato dal Comune, l’intervento rispetta infatti le previsioni del Piano di Governo del Territorio e dunque rientra nelle destinazioni già ammesse per quella superficie. L’unica possibilità per portare formalmente l’argomento in aula, al momento, sarebbe quindi quella di una interrogazione da parte dei gruppi di minoranza, che peraltro il gruppo di Luciano Toscani sarebbe in procinto di presentare.

Emergono intanto alcuni ulteriori dettagli sul progetto. Uno degli aspetti ancora non evidenziati riguarda la volontà di rendere maggiormente gradevole l’impatto estetico della nuova struttura, anche attraverso una soluzione assimilabile a un vero e proprio giardino pensile. Un elemento pensato per mitigare la presenza del fabbricato in un’area che da anni presenta un aspetto tutt’altro che riqualificato.

Quanto ai parcheggi, le necessità dovrebbero essere contenute, considerata la natura stessa dell’attività. Il Data Center dovrebbe infatti occupare circa una trentina di lavoratori, tutti altamente specializzati, e non si tratta dunque di una struttura caratterizzata da un grande afflusso quotidiano di personale.

L’ex Sereni è un’area industriale dismessa ormai da oltre dieci anni, situata alle porte di Casalmaggiore lungo l’Asolana. Dopo la chiusura della fornace, la vasta superficie non era stata sostanzialmente riutilizzata per nuove attività produttive, fatta eccezione soprattutto per l’utilizzo del terreno da parte di concessionarie e rivenditori di automobili, trasformandolo di fatto in un grande spazio per lo stoccaggio dei veicoli in attesa di vendita.

Nel corso degli anni l’area era stata indicata anche come possibile sede per il nuovo palazzetto dello sport, così come voci parlavano dell’arrivo del supermercato Tosano: tutte ipotesi nel caso migliore, o fantasie, se preferite. Ora una porzione dell’area, pari a circa il 15% della superficie complessiva, potrebbe cambiare definitivamente volto. Una parte relativamente ridotta della grande superficie dismessa sarà infatti destinata al nuovo Data Center, trasformando almeno uno degli angoli più degradati dell’ingresso a Casalmaggiore in un insediamento tecnologico.

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