Boselli, l’ultimo abbraccio della sua Cogozzo: «Viva Simona»
Una partecipazione ampia, a testimonianza del segno lasciato da Simona, che fino agli ultimi giorni aveva continuato a occuparsi di chi aveva bisogno di aiuto, soprattutto delle donne in difficoltà
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Una folla commossa ha partecipato giovedì pomeriggio ai funerali di Simona Boselli, presidente della Commissione Pari Opportunità di Viadana, scomparsa improvvisamente martedì scorso all’età di 54 anni, stroncata da un infarto.
La chiesa di Cogozzo si è riempita di persone giunte per rendere omaggio a una donna che aveva fatto dell’attenzione verso gli altri e dell’impegno per chi viveva situazioni di difficoltà una vera ragione di vita. C’erano i volontari della Protezione civile, numerose associazioni, rappresentanti delle istituzioni e tanti cittadini. Tra le autorità anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e il sindaco di Viadana Nicola Cavatorta, accompagnato da alcuni assessori. Tra i banchi, anche la presidente del Centro di aiuto alla vita di Mantova Marzia Bianchi.
Una partecipazione ampia, a testimonianza del segno lasciato da Simona, che fino agli ultimi giorni aveva continuato a occuparsi di chi aveva bisogno di aiuto, soprattutto delle donne in difficoltà. Verso chi «non aveva voce», una delle espressioni che aveva utilizzato in uno dei suoi ultimi messaggi, a sintetizzare quell’attenzione verso le persone più fragili che aveva sempre caratterizzato il suo impegno.
Giuseppe Guarino, presidente di Arces, ha ricordato la forte affinità tra gli ideali dell’associazione e quelli di Simona. Diversi volontari di Arces erano presenti alle esequie, riconoscibili dalle loro inconfondibili pettorine rosse. Tra gli obiettivi più importanti perseguiti da Boselli c’era quello di non lasciare sole le donne vittime di violenza o in condizioni di particolare difficoltà. Un impegno che l’aveva portata anche ad aprire un appartamento protetto, dove già oggi è ospitata una donna vittima di violenza.
«Niente va perduto e per onorare la sua memoria non è il pianto, ma la continuità delle sue azioni», ha sottolineato durante l’omelia don Alessandro Maffezzoni, che ha concelebrato il rito insieme ad altri sacerdoti, tra cui don Claudio Rubagotti di Casalmaggiore.
Tra i momenti ricordati durante la cerimonia anche quello, recentissimo, dell’inaugurazione del Centro per l’ascolto alla Casa di Comunità di Viadana. Proprio pochi giorni fa Simona, nella sua veste di presidente della Commissione Pari Opportunità, era stata chiamata al taglio del nastro. Un’immagine che ora assume un significato ancora più forte e che resterà nella memoria di quanti l’hanno conosciuta.
Al termine della celebrazione sono arrivati anche i saluti delle istituzioni. Dopo le parole del sindaco Cavatorta, che ha espresso alla famiglia il cordoglio e la vicinanza dell’Amministrazione comunale, Carlo Bottani ha preso la parola: «È stato un grande privilegio conoscerti e trovarsi davanti alla tua fantasia e al tuo cuore gigantesco. Viva Simona».
La preghiera di Sant’Agostino, La morte non è niente, e alcune letture affidate a una giovane amica di famiglia hanno accompagnato gli ultimi momenti della cerimonia. Poi la sepoltura nel cimitero di Cogozzo, dove Simona Boselli riposerà, lasciando nella comunità il ricordo di un impegno che, come è stato sottolineato durante il rito, potrà continuare attraverso le tante azioni e iniziative alle quali aveva dedicato il suo tempo.
Ros Pis