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Lecuona: “Moto veloce ma si può far meglio”. Bulega: “Sì, ho gestito per la classifica”

Bulega ha scelto di non forzare. Dopo la caduta nelle prove di venerdì, il feeling non era ancora quello ideale e il pilota reggiano ha preferito pensare al campionato

In foto Lecuona e Bulega al microfono di Max Gabbiani (video Zambelli)

La tribuna del Cremona Circuit è già caldissima, ma per la festa del Mondiale bisognerà aspettare ancora. Gara-1 rimanda infatti il verdetto iridato: Iker Lecuona vince, Nicolò Bulega chiude secondo e mantiene comunque un vantaggio di 141 punti sul compagno di squadra.

Domenica ci saranno ancora due occasioni per chiudere i giochi. Bulega potrebbe farlo già nella Superpole Race, ma per riuscirci dovrebbe vincere e contemporaneamente Lecuona arrivare almeno sesto. Un incrocio tutt’altro che scontato, soprattutto considerando il passo mostrato dallo spagnolo nel fine settimana. Più probabile, dunque, che il titolo possa essere deciso in gara-2.

E proprio i due protagonisti del duello tutto interno al team Ducati Aruba hanno raccontato nel post-gara le sensazioni di una sfida che, almeno per oggi, ha premiato Lecuona. “Ho costruito il successo – spiega lo spagnolo – aumentando progressivamente il margine: il distacco è salito fino a un secondo e mezzo, quindi a due secondi. Anche perché, nonostante qualche problema all’anteriore, il ritmo è rimasto competitivo: l’anteriore è calato un po’ presto ma si viaggiava comunque veloce. Ora servirà lavorare con la squadra per provare a fare un altro passo avanti. Senza però compromettere quanto costruito finora: possiamo sempre andare un po’ meglio, ma non voglio prendere nessun rischio».

Bulega ha scelto di non forzare. Dopo la caduta nelle prove di venerdì, il feeling non era ancora quello ideale e il pilota reggiano ha preferito pensare al campionato. «Iker è andato fortissimo stamattina, ieri, quindi sapevo che avrebbe avuto qualcosina in più di me. Ieri purtroppo nella caduta ho perso un po’ di feeling, quindi sapevo che dovevo non strafare, dovevo cercare di non fare stupidate. Ho visto subito che Iker ne aveva qualcosa in più, quindi ho pensato al campionato e il secondo posto oggi andava bene».

Una strategia conservativa che lascia comunque Bulega in una posizione estremamente favorevole.  Il Mondiale, insomma, resta saldamente nelle mani del pilota italiano. Ma dopo il successo di Lecuona, domenica promette ancora spettacolo.

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