Casalmaggiore, il parco del Po si riempie di salute e relazioni
Il Parco del Po di Casalmaggiore ha ospitato la seconda edizione del Festival della Salute. Una mattinata di incontri, attività ed esperienze per tutte le età, costruita insieme ai servizi, alle istituzioni e alle numerose realtà del territorio
Portare la salute fuori dai luoghi di cura, incontrare le persone e parlare di prevenzione e benessere in modo semplice, concreto e partecipato. È questo lo spirito che ha animato la seconda edizione del Festival della Salute, che sabato 26 settembre ha trasformato il Parco del Po di Casalmaggiore in un grande spazio aperto alla comunità. Dalle 10 alle 14.30, cittadini di tutte le età hanno incontrato professionisti, associazioni e realtà del territorio, fatto domande, raccolto informazioni e soprattutto sperimentato modi diversi di prendersi cura di sé e degli altri.
Filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “DisinnesCare”, una parola che contiene un invito: disinnescare ciò che crea tensione, distanza e malessere per fare spazio all’ascolto, alla fiducia e alle relazioni. Dentro c’è care: la cura delle persone, dei legami e dell’ambiente.
Ad aprire la giornata, insieme al Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e ai rappresentanti delle realtà coinvolte, Elena Mariani, Direttore del Distretto Oglio Po Casalasco-Viadanese e Katia Avanzini, Direttore del Distretto di Cremona. Una presenza congiunta che rappresenta un segnale concreto di vicinanza al territorio e di una rete che lavora insieme, mettendo in relazione servizi, professionisti e comunità.
Soddisfatta dell’esito della giornata Giulia Salvagni, educatrice del Consultorio di Cremona, che ha curato l’edizione 2026 del Festival: «La partecipazione delle persone e il coinvolgimento di tante realtà del territorio hanno dato senso al lavoro di questi mesi. Vedere professionisti, associazioni, studenti, famiglie e cittadini condividere lo stesso spazio e partecipare alle attività è esattamente ciò che volevamo costruire». L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Casalmaggiore e la preziosa collaborazione di ATS Val Padana.
UNA SALUTE DA VIVERE
Al Parco del Po la salute non è stata soltanto raccontata: si è provata, giocata, ascoltata e condivisa. C’è chi ha sperimentato le manovre di rianimazione attraverso la realtà virtuale e la pratica, chi si è fermato a parlare con dietisti e psicologi, chi ha misurato il proprio livello di stress e chi ha scelto di camminare, muoversi o avvicinarsi alle attività sul fiume. I bambini hanno scoperto la prevenzione attraverso il gioco, anche con “Vaccina il tuo peluche”, mentre per adulti e famiglie non sono mancati spazi dedicati ad alimentazione, emozioni, sicurezza, ambiente, sessualità e affettività.
Grande spazio è stato riservato anche ai ragazzi e alle scuole, protagonisti di attività e momenti di confronto dedicati a bullismo e cyberbullismo, peer education, inclusione, relazioni e consapevolezza.«Essere presenti a iniziative come questa è importante perché permette di conoscere da vicino la realtà dei servizi del nostro territorio, incontrando direttamente le persone che ogni giorno li rendono possibili», ha sottolineato Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore. «Sono servizi preziosi per tutta la comunità: per qualcuno rappresentano già oggi un punto di riferimento indispensabile, per altri potrebbero diventarlo in futuro. Avere l’occasione di scoprirli in un contesto aperto e informale, capire cosa offrono e sapere a chi rivolgersi quando se ne ha bisogno è uno degli aspetti più significativi di questa giornata».
UNA RETE CHE SI RENDE VISIBILE
Il Festival è stato anche l’occasione per riunire nello stesso luogo la rete che ogni giorno si occupa di salute e benessere nel territorio Casalasco-Viadanese. Professionisti sanitari e sociosanitari, istituzioni, terzo settore, scuole, associazioni, cooperative, fondazioni e volontari hanno condiviso spazi e attività, permettendo ai cittadini di conoscere più da vicino servizi e opportunità. Dalla Casa della Comunità e dagli Infermieri di Famiglia e Comunità alle cure domiciliari, dal Consultorio al wound care, dalla prevenzione al sostegno alle famiglie: per una mattina servizi e professionisti hanno lasciato i loro luoghi abituali per incontrare direttamente le persone.
È proprio questo uno degli obiettivi dell’ASST di Cremona: non aspettare soltanto che le persone arrivino nei luoghi di cura, ma andare loro incontro nei contesti in cui vivono, studiano, lavorano e trascorrono il proprio tempo, costruendo insieme alle realtà del territorio occasioni di prevenzione, informazione e partecipazione.
BELLERI: «GRAZIE A CHI HA COSTRUITO QUESTA GIORNATA»
Un ringraziamento è arrivato anche da Ezio Belleri, Direttore Generale dell’ASST di Cremona, che non ha potuto prendere parte alla giornata. «Il Festival della Salute nasce dal lavoro di tante persone e dalla capacità del territorio di costruire occasioni concrete di incontro – afferma Belleri –. Ringrazio il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, le istituzioni, ATS Val Padana, i professionisti, le scuole, le associazioni, i volontari e tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita della giornata. Un grazie particolare va ai cittadini e alle famiglie che hanno scelto di esserci. Portare la salute vicino alle persone significa anche creare occasioni come questa, nelle quali prevenzione, informazione e relazioni entrano nella vita della comunità».