Dal rombo dei motori ai violini: al Circuit soddisfazione anche per il “Monteverdi”
A guidare l’ensemble è stato il maestro Giuseppe Caffi, direttore dell’Istituto superiore e autore dell’arrangiamento per questo ensemble
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Una soprano, i campioni dell’archetto e quelli del World SBK in pista al “Cremona Circuit” di San Martino del Lago; i rombi ruvidi dei motori da competizione si sono accordati sulle note sottili ed eleganti degli strumenti ad arco. Sabato pomeriggio, prima della partenza di gara, l’inno nazionale è stato interpretato da un quartetto e da una soprano, allievi ed ex allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi. Cremona ha raccontato, dunque, la propria identità più autentica, quella legata alla musica e alla liuteria.
A guidare l’ensemble è stato il maestro Giuseppe Caffi, direttore dell’Istituto superiore e autore dell’arrangiamento per questo ensemble. La voce è stata quella della soprano Costanza Zanella, allieva del corso di Canto Lirico, allieva di Alessia Pintossi. Sul palco il primo violino è stato Stefan Stancic, già diplomato con il maestro Edoardo Zosi, e ormai avviato a una importante carriera concertistica. Violinista poliedrico, ha collaborato con il Museo del Violino per le audizioni con gli strumenti delle collezioni storiche ma, ai brani classici, ha affiancato anche tour con artisti della musica leggera, come l’idolo dei teenager Olly.
Anna Bartolomei, violista, per gli strumenti ad arco ha avuto una vera e propria vocazione. Accanto agli studi con Francesco Fiore, si è diplomata alla Scuola internazionale di Liuteria, portando a sintesi quella osmosi feconda tra costruttore e interprete che, da sempre, contraddistingue il lavoro dei Maestri cremonesi.
Del quartetto hanno fatto parte anche la violoncellista Giulia Fontana, allieva di Silvia Chiesa, e Mattia Madeo, anch’esso della classe di Zosi. Entrambi erano alla conclusione del proprio ciclo di studi e quest’anno hanno conseguito la laurea.