Calvatone, 1218 giorni senza ponte e poche risposte. A fine anno sesta chiusura
I commercianti chiedono dunque aggiornamenti più costanti, anche perché una maggiore comunicazione era stata promessa. L’ultima riunione pubblica istituzionale risale però al 16 febbraio 2026
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Dopo oltre due mesi, ancora nessuna risposta. L’ultima occasione pubblica per fare il punto sulla situazione del ponte tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese risale infatti alla fine di luglio e, peraltro, non si trattò di un incontro istituzionale vero e proprio, ma di una conferenza convocata dal Partito Democratico.
Da allora qualche movimento c’è stato sul fronte dei ristori, con provvedimenti pubblicati all’albo pretorio del Comune di Calvatone. I fondi, però, lamentano i commercianti, non sono ancora arrivati. E soprattutto non ci sono aggiornamenti concreti sull’iter necessario alla realizzazione del nuovo ponte.
Il vecchio attraversamento sul Chiese è chiuso dal 9 giugno 2023: sono passati 1.218 giorni, tre anni e quattro mesi, senza che il nuovo collegamento sia ancora entrato nella fase del cantiere. Un dato che pesa sempre di più sulla vita economica del paese.
Nel frattempo, infatti, hanno abbassato le saracinesche cinque attività. Un bar, due tabaccherie, una pizzeria al taglio e la trattoria sul ponte, quest’ultima successivamente riaperta con una nuova gestione. A fine anno è inoltre prevista la chiusura di un’altra attività, questa volta un negozio di alimentari. Una cessazione particolarmente significativa, perché si tratta della classica bottega di paese, quella che più di altre rappresenta un termometro delle esigenze quotidiane della comunità.
I commercianti chiedono dunque aggiornamenti più costanti, anche perché una maggiore comunicazione era stata promessa. L’ultima riunione pubblica istituzionale risale però al 16 febbraio 2026. Il primo cronoprogramma indicava addirittura nel Ferragosto 2026 la data prevista per l’inaugurazione del nuovo ponte. Oggi, non solo il ponte non c’è, ma non è ancora partito nemmeno il cantiere.
Resta poi aperta la partita dei ristori. La dotazione complessiva è di 40mila euro, con 20mila messi a disposizione da Regione Lombardia, destinati a entrambe le sponde, e altri 20mila stanziati dalla Provincia di Cremona, in questo caso per la parte relativa a Calvatone. Entro la fine di settembre era attesa la definizione della disciplina per l’assegnazione delle somme: anche su questo fronte si attendono sviluppi, in una partita che appare più fluida rispetto a quella, ben più complessa, della ricostruzione del ponte, ma che procede comunque con qualche ritardo.