Sarà il Teatro Ponchielli di Cremona a ospitare lunedì mattina il momento più significativo di un percorso dedicato alla memoria degli Internati Militari Italiani. Dalle 10 alle 12.30, nell’ambito dell’iniziativa Tra storia e memoria. Trent’anni di Viaggi della Memoria e di impegno per le scuole e il territorio, il prefetto di Cremona conferirà ai familiari degli internati le Medaglie d’Onore del Presidente della Repubblica, per riconoscere il sacrificio di quanti furono deportati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
In vista della cerimonia, Casalmaggiore ha ospitato una serata di approfondimento dedicata alla storia degli internati militari del territorio casalasco-piadenese. Un’occasione per riportare alla luce vicende familiari e collettive che hanno segnato profondamente la storia del Novecento, restituendo una dimensione locale alla tragedia della deportazione e al contributo dato alla Resistenza non armata da tanti militari che rifiutarono di collaborare con il nazifascismo.
L’iniziativa è stata promossa dai Rotary del territorio, che nei prossimi giorni provvederanno anche alla posa di una targa commemorativa nei pressi della torre dell’acquedotto. Un segno tangibile per mantenere viva la memoria degli internati e trasmetterla alle nuove generazioni.
Al centro della serata c’è stato anche il lavoro di ricerca di Ugo Lazzarini, portato avanti con tenacia e vissuto come un dovere personale. Partito dai circa 130 nomi individuati inizialmente, il ricercatore è arrivato a raccogliere quasi 400 nominativi di internati militari legati al territorio, continuando a cercare nuove tracce e testimonianze.
La ricerca ha permesso di recuperare anche materiali di grande valore storico, come le tavole disegnate durante la prigionia dal capitano Tomadini, ufficiale e disegnatore. Documenti che contribuiscono a restituire uno spaccato della vita nei campi di concentramento e dell’esperienza vissuta dai militari italiani.
L’archivio è custodito nella Biblioteca Mortara di Casalmaggiore ed è consultabile anche attraverso una ricerca online. Un patrimonio che, accanto alle onorificenze consegnate lunedì a Cremona, rappresenta un ulteriore strumento per preservare le storie degli internati e riconsegnarle alla comunità.
A QUESTO LINK L’ELENCO COMPLETO DEGLI IMI “RITROVATI” DA UGO LAZZARINI