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“Area di divieto più stretta, sanzioni più sicure”: ma maggioranza dice no

La proposta di Piccinelli partiva da un principio: consentire ai camion di raggiungere le aziende di Vicomoscano per le operazioni di carico e scarico, impedendo però l'attraversamento dell'intero centro abitato

In foto la strada che taglia in due Vicomoscano (video Alessandro Osti)

La maggioranza del Consiglio comunale di Casalmaggiore ha respinto la mozione presentata da Annamaria Piccinelli, del Movimento Vivace e Sostenibile, per limitare il transito dei mezzi pesanti nel centro di Vicomoscano. Il problema del traffico, soprattutto nelle ore di minor controllo, resta al centro del confronto politico, insieme alle richieste di intensificare le verifiche e rendere più efficaci gli strumenti per ridurre la velocità.

La proposta di Piccinelli partiva da un principio: consentire ai camion di raggiungere le aziende di Vicomoscano per le operazioni di carico e scarico, impedendo però l’attraversamento dell’intero centro abitato a quelli diretti verso stabilimenti situati all’estremità opposta del paese. In questi casi, i mezzi avrebbero dovuto utilizzare la Gronda, realizzata proprio per alleggerire il traffico dal centro.

«Se un camion arriva da Viadana e deve raggiungere l’Emiliana Parati, all’estremo opposto del paese, non dovrebbe poter attraversare Vicomoscano, ma utilizzare la Gronda. Lo stesso vale nella direzione opposta», ha spiegato la consigliera, immaginando controlli e posti di blocco per intercettare eventuali trasgressori. «È un’idea che non risolve tutto, ma può proteggere il centro, dove ci sono scuole, bar, negozi e abitazioni. Chiediamo ai camionisti di fare tre chilometri in più per evitare il paese».

L’assessore al Sociale Massimo Mori ha ricordato che il problema è già stato segnalato, sottolineando però le difficoltà operative. Fermare un autoarticolato richiede infatti spazi adeguati e sicuri, presenti soltanto in un paio di punti. I dati raccolti a luglio, dalle 9 alle 18.30, hanno registrato il passaggio di 57 autocarri e una sola sanzione.

«Un problema importante è che i navigatori satellitari indirizzano i camion su quella strada», ha aggiunto Mori, spiegando di aver contattato Google Maps per segnalare il divieto di transito per i mezzi oltre un determinato peso. L’amministrazione sta inoltre valutando come aumentare i controlli, pur riconoscendo che garantire una pattuglia per diverse ore ogni giorno non è semplice.

Piccinelli ha contestato l’interpretazione dei dati: a suo giudizio, una sola sanzione su 57 passaggi dimostrerebbe che l’area interessata dal divieto è troppo ampia e andrebbe ristretta, concentrando le limitazioni sul centro abitato. A quel punto sì, si troverebbe davvero chi sgarra, perché il carico-scarico in azienda è invece consentito e dunque non ci sono sanzioni. «Inoltre sono soprattutto le fasce orarie a contare», ha insistito Piccinelli, richiamando anche il problema dei camion che transitano molto presto al mattino.

Luciano Toscani, consigliere di Casalmaggiore la Tua Città, ha manifestato disponibilità a sostenere la mozione, evidenziando però alcune criticità. «Dobbiamo individuare un percorso alternativo per i mezzi ai quali viene imposto il divieto. Non è semplice: se un camionista si trova davanti a un cartello senza avere una strada alternativa, cosa fa?».

Toscani ha invitato a considerare anche le esigenze delle attività produttive e le proporzioni del fenomeno rispetto ad altre strade del territorio, come l’Asolana dove il traffico è molto più intenso. A suo giudizio, una possibile soluzione potrebbe essere l’introduzione del limite di 30 chilometri orari. Sulla stessa linea Giuseppe Scaglioni, consigliere di maggioranza, che ha condiviso l’opportunità di intervenire sulla velocità.

Mori ha ricordato che la strada è di proprietà di Anas e che qualsiasi modifica deve quindi essere concordata con l’ente. Il sindaco Filippo Bongiovanni ha aggiunto che, dai colloqui avuti con alcune aziende, i camion che effettuano carico e scarico arrivano generalmente dalla rotatoria di Casalmaggiore e ripartono nella stessa direzione, senza attraversare necessariamente tutto il paese. L’amministrazione sta inoltre valutando la situazione legata alle nuove attività nell’area dell’ex Cantini.

«Con le aziende possiamo parlare e concordare le modalità di accesso. Il problema sono soprattutto i transiti abusivi, che avvengono al mattino presto o alla sera tardi, quando i controlli sono più difficili», ha osservato Bongiovanni, annunciando che la mozione non avrebbe avuto il suo voto favorevole. «Spostando un cartello o restringendo l’area del divieto, non risolviamo il problema degli abusivi».

Piccinelli ha replicato contestando anche il dato dei 90 camion al giorno citato nel dibattito: il varco di rilevazione era unidirezionale e il conteggio, secondo la consigliera, potrebbe quindi sottostimare i transiti effettivi. Ha inoltre ricordato che si tratta di una media giornaliera, da ricalcolare non considerando i giorni festivi e ha rimarcato il passaggio dei mezzi in prossimità delle abitazioni. La mozione è stata infine respinta dalla maggioranza.

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