Turismo

Tassa di soggiorno, i commercianti di Casalmaggiore lanciano altre due proposte per il 2027

Il Gruppo Operatori Turistici si è detto disponibile a un incontro con il Comune, la Pro Loco e gli organizzatori del Festival per definire priorità, tempi e modalità di utilizzo delle risorse

In foto due targhe legate al progetto "Casalmaggiore Città dei Proverbi" (video Alessandro Osti)
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Dal completamento del progetto «Casalmaggiore Città dei Proverbi» al rilancio dell’International Music Festival, passando per un Bike Park e un nuovo allestimento alla Rotonda del Ponte. Sono queste le priorità indicate dal Gruppo Operatori Turistici Città di Casalmaggiore per la destinazione delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno nel 2027.

La proposta, firmata dal vicepresidente di Federalberghi Cremona – Delegazione Casalasco, Zelindo Madesani, è stata inviata all’Amministrazione comunale in vista della programmazione del prossimo anno. L’obiettivo è investire gli introiti della tassa in iniziative capaci di valorizzare il territorio e rafforzarne l’attrattività turistica.

La prima richiesta riguarda il completamento di «Casalmaggiore Città dei Proverbi», progetto promosso da Giuseppe Boles e Paolo Zani, che ha già portato all’installazione di 200 targhe in bronzo con modi di dire in dialetto maggiorino. Per arrivare a 366 targhe, una per ogni giorno dell’anno, servono circa 41mila euro, destinati anche a un’applicazione con codici QR e a una pubblicazione con traduzioni e note storiche. Il Gruppo propone di distribuire la spesa tra il 2027 e il 2028, con l’obiettivo di concludere l’iniziativa entro quella data.

Al centro delle richieste c’è anche il Casalmaggiore International Music Festival, la cui masterclass internazionale si è interrotta nel 2026 dopo quasi trent’anni di attività. Gli operatori chiedono di sostenere il percorso di rilancio, confermando il contributo comunale ordinario, stimato in 17mila euro, e definendo un piano finanziario condiviso per la rassegna autunno-inverno. La proposta comprende inoltre il coinvolgimento degli sponsor privati e l’avvio del percorso per riportare in città almeno una parte della masterclass internazionale.

Le altre due proposte erano già state avanzate per il 2025-2026, ma non sono ancora state realizzate. Il Bike Park nell’area della Baia, pensato per giovani e cittadini, richiederebbe un investimento stimato tra 5mila e 6mila euro. Per la Rotonda del Ponte, l’idea è invece realizzare un allestimento che dia il benvenuto a chi attraversa quotidianamente il territorio tra Parma e Mantova, rendendo più riconoscibile la città. In questo caso la spesa prevista è compresa tra 8mila e 10mila euro. Le eventuali risorse non utilizzate per quest’ultimo intervento potrebbero essere destinate al Festival.

Il Gruppo Operatori Turistici si è detto disponibile a un incontro con il Comune, la Pro Loco e gli organizzatori del Festival per definire priorità, tempi e modalità di utilizzo delle risorse. La decisione sulla destinazione degli introiti del 2027 spetterà all’Amministrazione comunale.

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