Cronaca

Mal comune (non è) mezzo gaudio: Anche Sissa Trecasali nella morsa del traffico in centro

A intervenire sono la Provincia di Parma e il Comune di Sissa Trecasali, che rispondono all’interrogazione presentata in Regione dal consigliere regionale Pietro Vignali sulla situazione lungo la provinciale 10

In foto alcuni cartelli che segnalano il divieto

Mal comune non è mai mezzo gaudio. Ma in qualche caso non ride né Atene né Sparta. E se Casalmaggiore cerca una soluzione al traffico in centro abitato e all’Asolana, ecco che – oltre Po – una polemica molto simile coinvolge anche Sissa Trecasali.

Il problema è quello del passaggio dei mezzi pesanti nei centri abitati, nonostante i divieti già in vigore. A intervenire sono la Provincia di Parma e il Comune di Sissa Trecasali, che rispondono all’interrogazione presentata in Regione dal consigliere regionale Pietro Vignali sulla situazione lungo la provinciale 10.

Al centro della questione ci sono Viarolo, tra i territori comunali di Parma e Sissa Trecasali, e Ronco Campo Canneto, nel comune di Sissa Trecasali. Negli ultimi anni, spiegano gli enti, gli interventi legati alla TiBre hanno puntato anche a tenere il traffico pesante lontano dai centri abitati, attraverso la realizzazione delle tangenziali e l’installazione della segnaletica che vieta il transito ai camion, con alcune eccezioni.

Il divieto non riguarda infatti i mezzi dei residenti e quelli autorizzati, i veicoli agricoli e i camion diretti alle aziende dei due paesi per operazioni di carico e scarico.

A firmare la risposta sono Daniele Friggeri, vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità, e il sindaco di Sissa Trecasali Igino Zanichelli. Entrambi assicurano che i cartelli sono numerosi, ben visibili e posizionati sia in prossimità delle rotatorie sia a diverse centinaia di metri di distanza, per segnalare per tempo il divieto agli automobilisti e agli autotrasportatori.

Le segnalazioni dei cittadini hanno già portato a una serie di verifiche nelle scorse settimane. I controlli hanno riguardato la segnaletica, i transiti e il rispetto del Codice della strada, con pattugliamenti effettuati anche nelle prime ore del mattino e al di fuori dei consueti orari di ufficio, in collaborazione con la Polizia stradale. Sono state elevate sanzioni sia per il superamento dei limiti di velocità sia per la violazione delle ordinanze.

La linea annunciata da Provincia e Comune è quella di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra Polizia provinciale e Polizia locale, compatibilmente con le risorse disponibili. L’obiettivo è tutelare la sicurezza dei residenti e degli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti, limitando allo stesso tempo rumore e inquinamento.

Gli enti si dicono infine disponibili a un confronto con la Regione Emilia-Romagna per valutare eventuali ulteriori provvedimenti. Resta dunque aperta la partita su come rendere effettivi i divieti e impedire che il traffico pesante continui a gravare sui paesi, una questione che richiama da vicino anche le preoccupazioni sollevate nel Casalasco.

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