In provincia turismo in crescita: nel 2025 oltre 521mila presenze, record degli ultimi dieci anni
La provincia di Cremona registra un aumento dell’11% dei pernottamenti e dell’8% degli arrivi. CNA punta su arte, liuteria, gastronomia e artigianato per promuovere il territorio anche sui mercati internazionali
Il turismo cremonese cresce e raggiunge i valori più alti dell’ultimo decennio. Nel 2025 la provincia ha registrato 258.492 arrivi e 521.962 presenze, con un incremento rispettivamente dell’8% e dell’11% rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano il potenziale turistico del Cremonese e rafforzano l’importanza di valorizzarne le peculiarità culturali, artistiche e produttive.
È in questo contesto che si inserisce la partecipazione di CNA Turismo e Commercio Lombardia al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, dove è stato presentato lo speech “Mantova e Cremona – Musica, Arte, Fiumi e Sapori d’Italia”. L’obiettivo è promuovere un modello di turismo capace di andare oltre le destinazioni più conosciute, mettendo al centro le imprese, le tradizioni e le produzioni locali. Il progetto punta a raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze, dalla tradizione liutaria alle produzioni agroalimentari, passando per le botteghe artigiane, le dimore storiche e le esperienze legate all’accoglienza. Tra le realtà cremonesi coinvolte figurano la Dolciaria Sorelle Rivoltini, il liutaio Francesco Toto, Cicli Bosi, Cascina Farisengo e Dimora Storica Roverbella.
Esperienze differenti, accomunate dalla capacità di esprimere l’identità locale e di trasformare il patrimonio produttivo in un’opportunità di attrazione turistica. L’idea è offrire ai visitatori occasioni per conoscere da vicino le competenze degli artigiani e le tradizioni del territorio. Durante la manifestazione di Rimini, CNA ha inoltre partecipato a incontri B2B con buyer internazionali, con l’intento di sviluppare nuove opportunità commerciali e favorire la presenza dell’offerta turistica lombarda sui mercati esteri. La crescita della provincia di Cremona si inserisce in un quadro regionale favorevole: nel 2025 la Lombardia ha registrato complessivamente 22,35 milioni di arrivi e 56,71 milioni di presenze, con un incremento di circa il 7% rispetto al 2024. Oltre il 68% delle presenze è stato generato da turisti stranieri.
Anche i primi dati regionali del 2026 hanno confermato la tendenza: nei primi cinque mesi dell’anno le presenze sono aumentate dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Accanto a Cremona, anche Mantova ha evidenziato risultati positivi, con circa 372mila arrivi e 839mila presenze nel 2025, in crescita rispettivamente del 9,88% e del 9,26%. Due territori che possono puntare su un’offerta integrata, capace di unire patrimonio artistico, paesaggi fluviali, gastronomia e saperi artigiani. “Vogliamo raccontare una Lombardia che va oltre le destinazioni più conosciute – dichiara Andrea Gaudenzi, presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia –.
Mantova e Cremona custodiscono un patrimonio di cultura, tradizioni e competenze produttive che può diventare una concreta opportunità di sviluppo turistico ed economico”. Un obiettivo condiviso anche da Regione Lombardia. L’assessore al Turismo, marketing territoriale e moda, Debora Massari, sottolinea come la liuteria, la navigazione fluviale, le produzioni agroalimentari e le botteghe artigiane contribuiscano a definire la qualità dell’esperienza turistica e a rendere riconoscibili i territori sui mercati internazionali. I
In questa direzione si colloca anche il progetto regionale “Manifatture Aperte”, che punta a rafforzare il legame tra manifattura e territorio e a favorire nuove occasioni per far conoscere le eccellenze produttive lombarde. Per CNA, tuttavia, la crescita dei flussi turistici deve accompagnarsi a misure capaci di sostenere concretamente le attività economiche. “Sono numeri importanti, che devono tradursi in opportunità concrete per le imprese e per tutti i territori – osserva Gaudenzi –. Per questo è fondamentale che Regione Lombardia continui a sostenere il tessuto imprenditoriale, accompagnando le attività artigiane nello sviluppo di nuove esperienze turistiche”. Silvia Boccetti, referente del Raggruppamento CNA, richiama invece l’attenzione sulle difficoltà che le micro e piccole imprese possono incontrare nell’aprire le proprie attività ai visitatori. Per rendere l’artigianato una componente stabile dell’offerta turistica, secondo CNA, sono necessari non soltanto strumenti di promozione, ma anche un quadro normativo e burocratico più semplice e flessibile.
La presentazione al TTG ha dato spazio anche al legame tra turismo ed enogastronomia, grazie alla collaborazione con CNA Agroalimentare Lombardia e a una degustazione dedicata alle specialità locali. Un modo per mettere in relazione produzione alimentare, commercio, ristorazione e accoglienza, creando opportunità lungo tutta la filiera. La sfida è fare in modo che l’aumento di arrivi e pernottamenti produca ricadute concrete sull’economia locale. Per CNA, infatti, il successo turistico non può essere misurato soltanto attraverso il numero dei visitatori, ma deve tenere conto anche della loro spesa e del valore che rimane alle imprese.
“La crescita del turismo deve tradursi in redditività, investimenti e lavoro – conclude Gaudenzi –. Dobbiamo conoscere meglio quanto valore rimane sui territori e sostenere soprattutto le piccole imprese, che rappresentano una componente fondamentale della nostra identità economica e culturale”. Per Cremona, i numeri del 2025 rappresentano una base importante da cui partire: consolidare il trend positivo significa anche trasformare le eccellenze locali in esperienze turistiche riconoscibili, capaci di generare benefici duraturi per il territorio.