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Servizi associati:
i sindaci promuovono
la prima fase

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Servizi associati: sono in voga ufficialmente da pochi mesi, ma già riscuotono successo su tutta la linea. I sindaci dei cinque comuni casalaschi coinvolti (Gussola, Martignana di Po, Torricella del Pizzo, Scandolara Ravara e Motta Baluffi) promuovono la novità, i cittadini, per ora, non riscontrano particolari problemi di adattamento. Marino Chiesa, primo cittadino di Gussola, giusto pochi giorni fa aveva indicato nei servizi associati una delle poche novità positive introdotte dallo stato specie per i comuni più piccoli: “Stiamo lavorando bene, ci troviamo una volta a settimana con tutti i sindaci e il fatto che Gussola sia epicentro e baricentro insieme di questa nuova politica, senza dubbio, ci inorgoglisce”. Inoltre Chiesa aveva evidenziato, con un esempio, il valore “fattuale” dell’iniziativa. “Grazie ai servizi associati possiamo aggirare l’ostacolo del patto di stabilità: unendo le forze, infatti, parteciperemo al bando per creare una piazzola ecologica a norma proprio in quel di Gussola, dove al momento esiste uno spazio del genere ma senza l’adeguata copertura”.

Emanuel Sacchini di Torricella del Pizzo è d’accordo. “Entro fine anno ultimeremo le altre sei convenzioni, ma la partenza è buona: per ora la gestione associata si limita a polizia locale, raccolta rifiuti e protezione civile e l’avvio è stato incoraggiante. I cittadini non segnalano disagi e questo è il punto più importante per giudicare. E’ chiaro che ultimare altre sei convenzioni, richieste dallo stato centrale, entro dicembre 2013 non sarà semplice, ma siamo comunque più avanti di tante altre unioni di comuni, il che ci lascia ottimisti, anche in vista di proroghe che dovrebbero consentirci di somatizzare meglio questa novità. L’introduzione della Tares, poi, consentirà di effettuare un vero e proprio test anche per quanto concerne la materia dei tributi, che dovrebbe diventare di gestione associata con l’ufficio di ragioneria da unificare”.

Gianmario Magni di Scandolara Ravara indica nella concretezza quotidiana il vero risultato ottenuto dai servizi associati. “Ci riuniamo settimanalmente e respiriamo un clima di collaborazione e fiducia: non sempre siamo d’accordo su tutto, ma anche il confronto aperto e dissidente è positivo. Ho sentito parlare da più parti dell’importanza dei servizi associati, ma vedo che solo la nostra unione casalasca, sin qui, ha saputo andare oltre la carta. Siamo ancora in fase sperimentale, è vero, ma è una fase concreta, già passata alle vie di fatto. L’idea di partecipare al bando per la piazzola ecologica è la dimostrazione della bontà del nostro lavoro: abbiamo scelto Gussola come sede epicentrica legata allo smaltimento dei rifiuti e solo Martignana ha rifiutato, ma solo perché già in passato ha investito in quella particolare materia. Dunque questa è la riprova che nessuno è obbligato ad accettare un servizio di questo genere solo perché gli altri lo propongono: siamo in piena democrazia e libertà. Uniamo le forze laddove i comuni lo ritengono necessario. Sulle nuove funzioni da associare, non mi sbilancio: vediamo cosa deciderà il nuovo governo, vedremo se il patto di stabilità verrà ammorbidito almeno per i piccoli comuni e vedremo anche come andrà a finire con la Tares: così come è pensata adesso è un salasso per i cittadini e sperare in una deroga che posticipi il termine di luglio non sarebbe sbagliato”.

Magni detta poi una priorità per il 2013. “Creare una centrale unica di committenza, definendo un comune capofila, che possa condurre trattative sulle bollette di luce, gas e acqua. Dovremo rivedere tutti i contatti in essere e rimettere tutto in pista per una nuova cabina di regia. Ecco, questo è emblematico riguardo al lavoro che ci aspetta. Tornando alla Tares, stiamo valutando se affidarci a Casalasca Servizi, con una spesa non trascurabile nel primo anno da smaltire poi a regime, oppure se scegliere una strada differente. Ma, al di là delle scelte future, i servizi associati fanno gola a molti piccoli comuni: anche Cingia dè Botti ha chiesto di entrare nel nostro gruppo”.

Alessandro Gozzi di Martignana non cambia registro. “E’ il classico motto “l’unione fa la forza”. La richiesta del bando per la piazzola ecologica è la dimostrazione che unendo le forze si può davvero accedere al massimo del finanziamento possibile, anche laddove accendere mutui è escluso a causa del patto di stabilità. Noi a Martignana siamo già dotati di una piazzola ecologica a norma, dunque non abbiamo partecipato alla richiesta, ma confermo la cordialità e la positività delle relazioni tra comuni vicini di casa, che possono così aggiornarsi sul da farsi. La crisi, in questo senso, ha portato a una collaborazione che forse prima era venuta meno o era meno continua”.

 

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